«Bisogna controllare chi possiede tanti animali»
BELUNO
Le associazioni protezionistiche, oltre a chiedere spiegazioni all’Usl, invitano l’azienda sanitaria a favorire lo sviluppo di competenze e l’interdisciplinarietà tra i dipartimenti di psichiatria e veterinaria dell’Usl e i servizi sociali dei comuni «per affrontare il fenomeno, sempre più diffuso, dell’accumulo di animali, di cui si rendono protagoniste soprattutto persone anziane in stato di disagio».
Inoltre chiedono un confronto sul fatto che «su qualsiasi progetto che abbia ad oggetto la violenza verso umani (donne, bambini, anziani, disabili) l’Usl Dolomiti disponga l’inclusione anche degli aspetti legati alla violenza sugli animali, quale fattore predittivo di future devianze anche criminali e che venga promossa e organizzata la reperibilità notturna e festiva con professionisti pubblici e privati specializzati in animali da affezione». Infine, le associazioni chiedono che l’azienda sanitaria si faccia interprete nella Conferenza dei sindaci della necessità di una campagna di informazione alla cittadinanza e nelle scuole per diffondere di una cultura rispettosa degli animali non umani». —
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