Oggi alle 15 la decisione del Consiglio Generale

Il punto«Io spero ancora che Torino rinunci e che resti il ticket Cortina Milano», sospira Gianfranco Bardelle, presidente del Coni veneto.Questa mattina, a Roma, si riunirà la Giunta del Comitato...

Il punto

«Io spero ancora che Torino rinunci e che resti il ticket Cortina Milano», sospira Gianfranco Bardelle, presidente del Coni veneto.

Questa mattina, a Roma, si riunirà la Giunta del Comitato olimpico nazionale, che prenderà visione della proposta della Commissione di esperti e la passerà al Consiglio generale, che si riunirà nel pomeriggio. Prima di questo incontro Torino dovrà decidere che fare. Se aderirà, la “Candidatura delle Alpi” sarà votata nella sua unitarietà, altrimenti il voto dovrà essere espresso sulle due candidature (a meno che Torino non si ritiri).

Il Consiglio è composto di 75 membri. Il Veneto – ricorda Bardelle – è la seconda Regione più sportiva d’Italia, ma ha una rappresentanza ridotta al lumicino. Dei cinque componenti che c’erano, tra cui Bardelle, è rimasto solo Andrea Gios, di Asiago, presidente della Federazione Ghiaccio. Il quale non ha ancora metabolizzato l’esclusione dell’altopiano dalle gare nel dossier di Cortina Dolomiti (vi saranno ospitati solo gli allenamenti).

«Se rimanesse il ticket», spiega Bardelle, «Milano potrebbe tenersi le cerimonie di apertura e di chiusura, più qualche gara sul ghiaccio, mentre Cortina ospiterebbe tutte le discipline dello sci, magari con una gara in Trentino, un’altra in Provincia di Bolzano e una terza o una quarta in Valtellina».

Secondo il presidente del Coni, il dossier vincente sarebbe stato senz’altro quello di Cortina («l’ho ricevuto in anteprima da Zaia e mi è subito apparso il più serio, completo, davvero il più sostenibile»). —

F.D.M.

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