Il Coni: «L’Italia si è candidata» E ora Malagò sogna «Uniamo le forze»

Il Coni ha suggerito un sogno a Giovanni Malagò. Che lui ha accettato di coltivare: mettere insieme le candidature di Cortina, Milano e Torino. «L’ipotesi di unire le tre città in una sola candidatura al 100% fieramente italiana non è da escludere, nel mio mondo dei sogni sarebbe bellissimo», ha dichiarato ieri, dopo due vertici al Coni, in cui è stata nominata anche una commissione di saggi per valutare i tre dossier.
Sarà coordinata dal Segretario generale del Coni, Carlo Mornati, e sarà composta dai due vice presidenti, Franco Chimenti (vicario) e Alessandra Sensini, dal presidente della Federazione italiana sport invernali, Flavio Roda, dal presidente della Federazione italiana sport del ghiaccio, Andrea Gios, dal rappresentante della Commissione atleti del Coni, Valentina Marchei, dall’atleta paralimpico Jacopo Luchini, dai membri Cio Franco Carraro, Mario Pescante e Ivo Ferrari (presidente della Federazione internazionale Bob e Skeleton), dal membro onorario del Cio e campionessa olimpica di sci di fondo Manuela Di Centa e dal membro onorario del Cio ed ex numero uno della Federazione internazionale sport del ghiaccio, Ottavio Cinquanta. «Una commissione di prestigio, con la quale sono pronto a confrontarmi», ha subito dichiarato il governatore Luca Zaia.
Ma torniamo al sogno di Malagò perché, a quanto pare, questo sarebbe anche il disegno del Coni. «I dossier sono arrivati giovedì, e consegnati venerdì», ha detto. «Ci sono oggettivamente molte cose da valutare e da capire, c’è una delibera del Consiglio dei ministri a firma del sottosegretario Giorgetti in cui si indica la rotta da seguire per fare la scelta migliore per concorrere a settembre del 2019». «Si è istituita questa commissione. Sembra si siano fatte le cose nel modo giusto: se saranno bravi, entro il primo agosto si voterà in Consiglio nazionale, altrimenti nella peggiore delle ipotesi sarà il 10 settembre. Ad oggi un progetto condiviso non c’è, però forse questa Commissione riesce a fare qualcosa oggi non previsto». In mattinata lo stesso Coni aveva deliberato all’unanimità di inviare al Cio una candidatura italiana ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. L’Italia – veniva palesato con un certo orgoglio – è la prima nazione a formalizzare ufficialmente la candidatura al Cio.
Della Commissione Zaia si è detto soddisfatto. Così pure il sindaco di Cortina, Gianpiero Ghedina. Ma l’unificazione delle tre candidature non sembra sia il massimo delle aspirazioni ai piedi delle Tofane. «Bene ha fatto il Coni», sottolinea Zaia, «a formalizzare all’unanimità l’invio da subito al Cio di una candidatura italiana ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, in attesa che la commissione di valutazione esamini tecnicamente i tre studi di fattibilità». Nell’augurare “un proficuo lavoro” ai membri della commissione del Coni, Zaia garantisce loro che la Regione Veneto è a completa disposizione, insieme ai tecnici che hanno elaborato dossier e masterplan, per fornire chiarimenti e approfondimenti che fossero ritenuti necessari. «Un dossier che, mi piace sottolinearlo, è stato condiviso con tutta la comunità, tutte le categorie economiche e ha il sostegno di tutto il territorio». —
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