Il Veneto è con Cortina industriali e albergatori spingono sul governo
CORTINA
Conto alla rovescia per la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026.
Potrebbe essere questione di poche ore, ma anche di giorni. Il Consiglio dei ministri comincerà quest’oggi l’esame dei dossier di Cortina, Milano e Torino.
Luca Zaia, presidente del Veneto, ha lanciato da Bruxelles, dove si trovava ieri, un banner: «Io sto con Cortina» . Subito si sono schierati gli albergatori ed i confindustriali del Veneto e del Trentino Alto Adige. Non si sa, però, se una decisione sarà presa oggi stesso.
Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini si trovano di fronte ad una scelta difficile. Lo ha confermato ieri anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. «È chiaro: è un’anomalia tutta italiana passare da averne una a tre città candidate, e tutte vogliose di competere» ha dichiarato a Rimini, glissando con un «non dico niente» a chi sottolineava che non siano proprio tutte città da neve, aggiungendo però che si augurava dal Cdm «delle indicazioni il più possibile precise».
Cortina e il Veneto, ma anche Trento e Bolzano, si aspettano che l’indicazione governativa sia per le Dolomiti. Da qui il tifo esploso ieri. «I grandi eventi» ha sottolineato Matteo Zoppas, presidente Confindustria Veneto, dando voce anche agli imprenditori trentini e dell’Alto Adige «sono un importante volano di sviluppo per tutto il territorio e rappresentano una straordinaria occasione per catalizzare energie e nuove idee anche di impresa. Le montagne venete necessitano di una rivoluzione per ritornare attrattive. Solo con la spinta dell’autonomia e il volano delle olimpiadi abbiamo la speranza di recuperare il sapore dell’eccellenza degli anni 50 in cui le olimpiadi avevano determinato un nuovo corso delle Dolomiti venete. A 70 anni dalle Olimpiadi invernali di Cortina ’56, noi oggi stiamo con Cortina 2026».
Sintonizzato sulla stessa frequenza d’onda il presidente regionale di Federalberghi Veneto Marco Michielli che ha inviato una lettera indirizzata al presidente del Coni per sostenere la candidatura delle Dolomiti.
«La proposta del territorio dolomitico è ispirata da principi di massima sostenibilità economica, ambientale e sociale e intende dimostrare la possibilità concreta di conciliare standard organizzativi e di servizio elevati con l’iconicità e la delicatezza di un territorio già inserito dal 2009 tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco» ricorda Michielli. «Per questi semplici, ma fondati motivi la nostra Federazione regionale sostiene questa candidatura».
Non ha mancato di far sentire la sua voce anche l’assessore regionale bellunese, Gianpaolo Bottacin.
«Le prime Olimpiadi a basso impatto ambientale e con costi davvero limitati non potrebbero trovare miglior contesto che nel territorio dolomitico», assicura, precisando poi che strutture mobili, come il villaggio olimpico di Socol potrebbe essere poi trasferito altrove come sede della Protezione civile. —
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