Furto di bracciali, si cerca il complice

BELLUNO. Hanno l’aria di clienti normali, riescono a creare empatia con commessi e “vittime” ma di solito escono dopo aver sfilato rotoli di gioielli senza che neanche ci si accorga che qualcosa manca. Oppure mettono in atto le truffe degli specchietti o fanno credere di essere rimasti senza benzina per racimolare qualche centinaio di euro offrendo in cambio il Rolex falso.
La questura lancia l’allarme e chiede ai cittadini di porsi dubbi nel caso in cui vengano avvicinati da sconosciuti, e invita gli eventuali malcapitati a telefonare a 113 o 112 per chiedere lumi prima di aprire il portafogli. La sponda la offre l’ultima indagine che ha permesso al Commissariato di polizia di Cortina diretto da Luigi Petrillo, di mandare agli arresti una donna milanese che nel dicembre scorso ha fatto shopping gratuito in una gioielleria di Cortina.
Anna Held, 56 anni, residente nel Milanese e rintracciata a Vimercate, è stata accusata di furto pluriaggravato: è stata arrestata su ordine di custodia cautelare chiesto dal pm Fajon e disposto dal gip Scolozzi. Ora è agli arresti domiciliari, dopo l’interrogatorio di garanzia di questi giorni, seguito al suo arresto da parte della Mobile di Milano.
Si cerca il suo complice, il palo che l’ha presa in auto per allontanarsi da Cortina in tutta fretta, a bordo di una normalissima Renault Modus.
Agli uomini del Commissariato di Cortina sono bastati meno di cinque mesi (la donna è stata arrestata il 30 maggio) per riuscire a tirare il filo di una matassa intricata. Si partiva dalla denuncia di un gioielliere cortinese che tre giorni dopo il fatto, s’è accorto della scomparsa in negozio di un rotolo di braccialetti in oro bianco e giallo, del valore di ventimila euro circa. Che quella cliente potesse in realtà essere una presunta ladra, era difficile da pensare: aveva chiesto sì di poter vedere dei braccialetti e monili in oro, ma alla fine ne aveva acquistato uno da 50 euro e aveva anche chiesto che il negozio ne tenesse da parte un secondo perchè dopo “due passi” in Corso Italia, sarebbe tornata per l’acquisto ulteriore. In realtà, dopo aver distratto il personale del negozio, alla 56enne è bastato coprire il plateau scelto, con 80 braccialetti per ventimila euro, con la borsetta, per poi farlo abilmente sparire.
Qualcuno l’aspettava in auto fuori dalla zona pedonale di Cortina. Le telecamere hanno ripreso tutto: quelle all’interno del negozio e quelle lungo le vie: gli investigatori cortinesi hanno passato giorni a visionare lo struscio a piedi e di auto per il centro, fino a individuare la donna, poi riconosciuta dalla commessa. «Le indagini hanno comportato un grande lavoro» spiega il dirigente Petrillo. «Abbiamo dovuto ricostruire i percorsi e verificare gli orari di tre giorni prima della denuncia, intrecciare indagini tecniche con altre». Ora si cerca il complice, chi ha dato supporto alla donna. «Sono soggetti che creano empatia, confidenza, mettono a segno furti di alta gamma, sono professionisti: si muovono su scala transnazionale. Per questo bisogna prestare più attenzione».
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