Un tavolo tecnico per preparare il dossier

Oggi in municipio è in programma la riunione per mettere a punto il documento da inviare al Cio

CORTINA. Olimpiadi 2026: oggi un incontro operativo per realizzare il dossier. Oggi in municipio a Cortina si terrà un incontro tecnico per la stesura del dossier da inoltrare al Comitato olimpico internazionale. La candidatura di Cortina e delle Dolomiti ai Giochi olimpici invernali 2026 deve infatti essere sostenuta con un dossier. A ottobre si entrerà nella fase di candidatura, che durerà fino a settembre 2019 quando a Milano verrà eletta dal Cio la città che ospiterà i Giochi 2026.

In accordo con il governatore Luca Zaia si è deciso che Cortina sia portabandiera di una candidatura estesa alle Dolomiti. Da settimane si susseguono gli incontri e i contatti via mail per redigere il dossier che sarà inviato prima al Governo, che entro la metà di luglio dovrà appoggiare la località italiana che intende ottenere i Giochi. Zaia ha creato una task force di esperti, coordinati da Maurizio Gasparin, direttore dell’area programmazione e sviluppo strategico della Regione, che ha fra le sue competenze anche i grandi eventi. Al lavoro c’è anche un’agenzia di Torino che aveva collaborato al dossier di Torino 2006.

Oggi Gasparin e i vari tecnici saranno in municipio. «Si tratta di una riunione operativa», precisa il sindaco Gianpietro Ghedina, «con i tecnici regionali e con la società che è stata incaricata di predisporre il dossier. Il documento dovrà contenere risposte puntuali alle domande predisposte dal Cio, per la stesura del dossier. In comune inizieremo a rispondere a queste domande». Il Cio chiede informazioni su tutti gli aspetti legati alla possibilità di organizzare le Olimpiadi: da dove si terranno le varie cerimonie a dove si gareggerà. Chiede poi un elenco dei vari siti sportivi, e ci sono domande inerenti l’ospitalità, la viabilità, e molto altro.

«Io ritengo che sia una grandissima opportunità quella di portare le Olimpiadi sulle Dolomiti con Veneto, Trento e Bolzano che collaborano», commenta Ghedina, «e con Cortina che farà da città candidata. C’è l’adesione di tutti e la disponibilità per utilizzare le infrastrutture già esistenti e quindi viene ribadito il concetto che abbiamo condiviso fin da subito con il governatore Zaia, che è quello di organizzare Olimpiadi low cost ed ecocompatibili».

L’idea è stata supportata fin dal primo giorno dalle categorie economiche del Veneto: albergatori, commercianti e industriali si sono detti favorevoli e pronti ad appoggiare l’iniziativa. Anche la Provincia e numerosi Comuni bellunesi hanno deliberato nei rispettivi consigli l’appoggio alla candidatura di Cortina alle Olimpiadi 2026. «Abbiamo carte vincenti da giocarci», sottolinea Zaia. «Cortina, un biglietto da visita internazionale, il più grande comprensorio sciistico del mondo insieme al Trentino e all’Alto Adige, strutture e servizi già esistenti e collaudati e soprattutto l’incomparabile patrimonio Unesco delle Dolomiti. Questo è il regno naturale della neve e degli sport invernali. Nel 2026 saranno trascorsi esattamente 70 anni dalle prime storiche Olimpiadi di Cortina: è tempo che la bandiera dei cinque cerchi torni a sventolare sulle nostre montagne».

Alessandra Segafreddo

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi