Studenti con disturbi di apprendimento Arriva il doposcuola

FELTRE. Ci sono almeno un paio di bambini o ragazzi, nelle scuole primarie e secondarie, trattati tuttora come “fannulloni” e destinati ad incassare lo scherno dei coetanei e i voti più bassi o la bocciatura degli insegnanti. Di bambini con disturbi specifici dell’apprendimento ce ne sono, non tutti passano per l’età evolutiva a rischio di creare una sacca di emarginati che può sfociare nella dispersione scolastica. O peggio. Il comune di Feltre corre ai ripari e organizza, grazie al finanziamento della Fondazione Cariverona, un dopo scuola per ragazzi con Dsa e con altri disturbi di tipo psicologico, per un totale di trenta posti, di cui una decina riservati a studenti con certificazione per disturbi dell’apprendimento e altri con problematiche di altro tipo. Lo ha annunciato l’assessore alle politiche sociali, Debora Nicoletto.
Il dopo-scuola che sarà aperto al Centro giovani in novembre 2018 fino a maggio 2019, «si propone di dare una risposta di supporto pomeridiano, con gli insegnanti di sostegno in un rapporto di uno a quattro previsto dallo standard, ai giovani iscritti alle medie di Feltre in via prioritaria, ma con apertura anche a quelli iscritti a Cesiomaggiore, che fa parte del comprensivo di Feltre, e di Pedavena come comune contiguo. Si prevede che le domande di accesso superino i posti disponibili, venti studenti con problematiche non certificate di apprendimento, e dodici con certificazione Dsa. È chiaro che dovremo far prevalere una graduatoria avvalendoci dello strumento Isee, questo per dare la precedenza a chi, a livello familiare, non ha una capienza di reddito sufficiente. Quello che ci si propone, piuttosto, è di colmare una lacuna, la mancanza di un centro dove poter seguire casi più problematici, per poter individuare precocemente il disagio giovanile e prevenirne ricadute nel singolo e nella società».
Di ragazzi, vittime di violenza in famiglia o coinvolti in una situazione economica che non li favorisce nel processo di crescita e di progressione, ce ne sono tanti. I dati complessivi dell’Usl Dolomiti evidenziano che l’incidenza di disturbi mentali nella popolazione sopra i 17 anni d’età, nel territorio del distretto ospedaliero di Feltre, supera il cinquanta per cento della media regionale. Ed è in costante aumento. Da qui, l’importanza di intervenire giocando d’anticipo.
La Cariverona che per ammissione del presidente Alessandro Mazzucco (intervenuto per l’inaugurazione del Museo Diocesano) tende ad investire ora sull’innovazione sociale, ha premiato il progetto del comune di Feltre investendo sul progetto “Una comunità a sostegno della famiglia”, e ha assegnato un fondo di più di ventisettemila euro, per il dopo-scuola, su un budget di quasi 39 mila euro. La parte restante sarà coperta dall’ente pubblico, con la prospettiva di estendere il progetto ad almeno un triennio, e a dimostrazione che il Comune crede all’importanza di rafforzare le attività preventivea favore dei giovani, senza prescindere da un “tavolo di comunità”, fra scuola, territorio e servizi per la gestione dei casi di disagio manifesto.
Laura Milano
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