Entro il 7 giugno concluse le elezioni dei capifrazione

Cesiomaggiore. Lanciato il progetto “Famiglie in rete”  per dare una mano alle tante persone in difficoltà

CESIOMAGGIORE. Entro il 7 giugno ogni paese del territorio cesiolino avrà il proprio capofrazione. Questo traguardo si è reso possibile grazie alla sensibilizzazione messa in moto dall’esecutivo di Carlo Zanella che, fin dall’esordio in campagna elettorale, ha considerato importante la figura del referente di frazione che si interfaccia con l’amministrazione comunale per portare istanze o segnalare problemi ed eventuali disservizi. L’assessore alle politiche sociali Martina Stach ha messo in calendario i vari incontri che coincideranno con l’elezione del capofrazione di ogni paese, senza prescindere da un regolamento predisposto da Ornella Boscarin e votato all’unanimità in consiglio comunale.

Le assemblee di ogni singola frazione avranno la durata di 30 minuti e prevedono la presentazione dei candidati a capofrazione, l’accertamento dei votanti muniti di un documento di riconoscimento, il voto palese per alzata di mano e la conseguente nomina dell’eletto. Si comincia da giovedì 31 maggio nella sala consiliare di Cesiomaggiore. Alle 20 è prevista l’elezione del candidato di Marsiai, alle 20,30 di quello di Can e alle 21 quello di Cesiomaggiore. Il 5 giugno alla Pro Loco di Soranzen, a partire dalle 20 si provvederà ad eleggere i capifrazione di Menin e di Soranzen, mentre giovedì 7 giugno si concluderà con l’elezione dei candidati per Pullir, Busche e Pez.

Famiglie in rete. Quella dei capifrazione non è l’unica iniziativa promossa dalla giunta. C’è anche quella di “famiglie in rete”. Dopo la prima riunione del 2 maggio, evidenzia Martina Stach, «sono previsti altri due incontri per approfondire il tema, fissati per giovedì 17 e 24 maggio alle 20, 30 nella sala consiliare di Cesiomaggiore. L’intento è di riscoprire le regole del buon vicinato, facendo attenzione a chi magari ha bisogno e non ha coraggio di chiedere. Bastano anche piccoli gesti, a volte un sorriso, o per esempio bere un caffè con una persona sola o con chi sta passando un momento difficile per dare conforto».

Progetto aiuole fiorite. Altra iniziativa è quella di coinvolgere, ai fini dell’integrazione, gli ospiti della comunità alloggio di Pullir. «Alcuni ospiti con le loro animatrici terranno pulite le aiuole e daranno da bere ai fiori in orari previsti dai loro laboratori, oltre a recarsi in trasferta anche nel capoluogo cesiolino. Questa attività è ausiliaria rispetto a quanto fanno, con risorse risicate, gli operai della squadra comunale ed è un esempio di solidarietà che speriamo venga colto anche dai nostri giovani».

Laura Milano

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