“Si parte”, un progetto per creare giovani imprese

Promosso da Gal Prealpi Dolomiti porterà alla selezione di una idea innovativa che sarà finanziata con 8 mila euro in servizi e una consulenza per i primi mesi

BELLUNO. L’avvio di attività imprenditoriali innovative, fortemente legate al territorio e in grado di elevare il benessere della collettività. È l’obiettivo del progetto “Si Parte”, promosso dal Gal Prealpi e Dolomiti.

Sul tavolo un vero e proprio percorso che prenderà il via martedì e continuerà fino a ottobre. Tappa finale sarà la nascita di una start up, capaci di operare in un ambito di strettissima attualità: l’innovazione sociale, con tutte le ricadute positive per il territorio che ospiterà l’impresa.

«Si tratta di un progetto pilota che si inserisce in un piano più ampio, ossia Simra, acronimo di Social Innovation in Marginalised Rural Areas, che conta più di 20 partner in tutta Europa ed è stato pensato nell’ambito del programma europeo per la ricerca “Horizon 2020”», spiega Matteo Aguanno, direttore del Gal.

«Noi siamo scesi “in campo” con l’Università di Padova ed Etifor, spin-off dell'ateneo patavino specializzato in consulenza, progettazione, ricerca e formazione in ambito ambientale». “Si Parte” è destinato a giovani, neo imprese, cooperative, associazioni di volontariato e altri soggetti del territorio del Gal Prealpi e Dolomiti interessati a intraprendere attività imprenditoriali innovative e sensibili a tematiche quali sostenibilità e impatto sociale.

«Gli incontri in programma sono riservati agli under 40», aggiunge Aguanno con Catie Burlando, di Etifor, «ma non c’è una chiusura nei confronti di chi supera questa fascia d’età. Lo scopo è infatti quello di creare rete. Se un giovane vorrà mettersi all’opera con un “senior” che abbia la volontà di innovarsi ne saremo contenti». Il progetto del Gal sta già destando un certo interesse e i temi su cui si andrà a lavorare saranno molto probabilmente legati a paesaggio, ambiente, cultura, agricoltura e artigianato.

Gli incontri inizieranno martedì alle 17.30 al “Catullo” di Belluno, con la presentazione del progetto (evento aperto a tutti). Il 15 maggio, dalle 14.30 alle 17.30, primo incontro operativo nel Palazzo dei Servizi di Sedico, seguito da un secondo in programma il 22 maggio in biblioteca a Limana. Il 29 maggio chi lo vorrà potrà partecipare a una visita al Campus di Agripolis, a Legnaro, dove verrà inaugurato un acceleratore di impresa. Il tutto in preparazione di un terzo incontro operativo, il 20 settembre al Museo di Seravella, e dell’“hackathon rurale”, ossia un evento della durata di due giorni (4 e 5 ottobre) che sarà ospitato da un luogo suggestivo del Feltrino.

«Ai mesi di lavoro seguirà la selezione di un’idea imprenditoriale, che avrà un supporto di 8 mila euro in servizi, oltre che una consulenza per i primi mesi», dice ancora Aguanno. «Anche tutti gli altri progetti verranno valorizzati: stiamo pensando a un Piano di sviluppo giovani e come Gal ci attiveremo per trovare risorse». «“Si Parte”, unico in provincia di Belluno, è inserito nel Festival europeo di sviluppo sostenibile», prosegue, «e si rifà all’agenda Onu 2030, in particolare all’obiettivo 8: “Lavoro dignitoso e sviluppo economico”». «Abbiamo fatto leva sul mondo di istituzioni e Comuni», conclude con Burlando. «Gli enti locali sono pieni di beni infrastrutturali e culturali che, economicamente, fanno fatica a gestire. E che sono difficili da interpretare in chiave imprenditoriale. Speriamo con il progetto di colmare questa lacuna».

Martina Reolon

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