Cerimonie, documentari e libri alla Festa del 25 aprile

FELTRE. Si moltiplicano le iniziative nel Feltrino per celebrare il settantatreesimo anniversario della Liberazione che si festeggia il 25 aprile, per non dimenticare le atrocità del fascismo con momenti di riflessione e dibattito.
Arson. La prima occasione di ricordo sarà oggi al cimitero di Arson, dove alle 11 verrà deposta una corona di alloro sulla lapide ai partigiani caduti che è stata ripristinata. La sezione di Feltre dell’Associazione nazionale partigiani invita la popolazione a partecipare.
Feltre. Sono diversi gli appuntamenti in programma per la giornata della Festa della Liberazione. Domani alle 10 partirà una sfilata da piazza Isola al monumento ai caduti con l’accompagnamento della banda Città di Feltre per l’alzabandiera, il saluto delle autorità, il discorso del sindaco e un momento di preghiera. L’istituto Carenzoni ospiterà poi la presentazione di due libri alle 11: “Fatti di resistenza” di Giuseppe Sittoni (con interventi dell’autore, di Giovanni Perenzin dell’Anpi e della professoressa Antonella di Luoffo del liceo di Pergine) e “Forza John e fratelli d’Italia” a cura di Flavia Monego. Un’altra occasione di riflessione sarà venerdì 27 alle 20.30 in sala degli Stemmi per la presentazione del libro “Una provincia di montagna di fronte al Fascismo, il caso bellunese”. Interventi di Adriana Lotto e Gian Mario Dal Molin.
Pedavena. Quest’anno il tema prescelto è quello dei campi di internamento istituiti dal regime fascista durante la seconda Guerra mondiale a partire dal 10 giugno 1940, in applicazione delle famigerate leggi razziali, introdotte dal 18 settembre 1938. Domani alle 20.30 in sala Guarnieri verrà proiettato il documentario “Il campo di internamento di Quero”. L’ingresso è libero. Gli autori sono Doriano Dalla Piazza e Germano Susanetto, entrambi di Quero, che hanno cercato di ricostruire, attraverso ricerche storiche e testimonianze, la drammatica vicenda di un gruppo di profughi ebrei internati a Quero nel 1942. Interviste, documenti, immagini sono state raccolte per la prima volta nel documentario dove il ricordo viaggia tra la tragedia e la speranza, attraverso gli occhi di chi, allora bimbo, ha vissuto e visto le deportazioni. (sco)
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