Luxottica, utile record a un miliardo

Leonardo Del Vecchio rivendica i risultati raggiunti dopo il suo ritorno al timone: «Nel 2017 tanti segnali positivi»

MILANO. La notizia migliore arriva dall’ultima riga di bilancio, con l’utile netto che balza del 22,4% a quota 1,03 miliardi di euro. Il 2017 è stato un altro anno di crescita per Luxottica, se si escludono gli indicatori relativi al fatturato (+0,8% sul 2016 a quota 9,15 miliardi) e all’utile operativo (-3,3% a 1,3 miliardi). Bene la generazione di cassa, che per la prima volta nella storia del gruppo fondato da Leonardo Del Vecchio (che è anche presidente operativo) ha sfondato la soglia del miliardo, attestandosi a quota 1,028, così come il margine netto tornato sopra il 10%.

In ragione di questi numeri, il consiglio di amministrazione propone un dividendo ordinario di 1,01 euro, in crescita del 10% rispetto allo scorso. «Abbiamo chiuso un ottimo 2017 con tanti segnali positivi che ogni giorno arrivano dai mercati e confermano la bontà delle nostre iniziative strategiche», ha rivendicato Del Vecchio, con riferimento «all’innovazione digitale, l’evoluzione dell’ecommerce, l’avvio dei grandi laboratori lenti e politiche commerciali finalmente globali e omogenee». Quindi, a proposito del cammino compiuto da quando ha ripreso in mano la guida operativa del gruppo con headquarter ad Agordo, ha precisato: «La nuova Luxottica che abbiamo creato in questi ultimi tre anni inizia a ricordarmi per semplicità, coraggio e velocità il gruppo che avevo lasciato».

I dati sono risultati in linea con le attese del mercato. Equita Sim, che conferma sul titolo la raccomandazione “buy” e il prezzo obiettivo a 55 euro, a indicare un potenziale di rialzo di circa il 10% rispetto ai corsi attuali. Dunque vi sarebbero spazi per una rivalutazione del titolo. Negli ultimi tre mesi Luxottica non ha riscosso particolare entusiasmo tra gli investitori, che evidentemente non hanno visto all’orizzonte nuovi spunti capaci di estrarre ulteriormente valore da un gruppo che nell’ultimo decennio ha scalato fino al vertice la classifica dei produttori di occhiali.

La presentazione dei risultati relativi allo scorso esercizio è stata anche l’occasione per conoscere le previsioni del management sul nuovo anno. Le aspettative sono per un fatturato in crescita del 2-4% a cambi costanti, un incremento dell’utile operativo adjusted e dell’utile netto adjusted allineato alla crescita del fatturato.

Intanto entro la fine del primo semestre è atteso il via libera delle autorità alla fusione con Essilor. Sabato è arrivato il disco verde del Cade e ora si attendono decisioni delle autorità antitrust di Stati Uniti, Cina e Unione europea, con quest’ultima che ha prorogato al 22 marzo la scadenza per la pronuncia. Proprio in vista di questo percorso, sul finire del 2017 la governance di Luxottica è stata modificata con l’incoronazione di Francesco Milleri come amministratore delegato (al posto dell’uscente Massimo Vian), manager chiave e di piena fiducia di Del Vecchio: è l’unico autorizzato dal patron, in presenza di un eventuale impedimento di questi, a prendere il suo posto nella cabina di comando di Essilor-Luxottica.

Luigi dell’Olio

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