Agordo, il calcio è tutto in stand-by per neve e ghiaccio

AGORDO. A Voltago si sistemano campo e spogliatoi, a Falcade in teoria idem. Intanto ad Agordo, capoluogo di vallata e centro in cui giocano da agosto a giugno i giovani di tutta la vallata, ci si allena sul ghiaccio e nel fango perché manca il tanto invocato campo sintetico. Se i fondi di confine servono per ridurre lo scarto con le province autonome, esiste un altro scarto che separa la parte alta della montagna con quella più bassa. E che si può facilmente cogliere nell’ambito sportivo, calcistico in particolare. Le giovanili dell’Us Agordina, presieduta da Cosmo Forcella, e i giocatori della prima squadra stanno cercando di prepararsi al meglio per riprendere i campionati a inizio marzo e per restare al passo con le rivali nel campionato di seconda categoria regionale.
Lo stanno facendo cercando di sfruttare l’esigua disponibilità delle palestre locali (che non sono gratis: in un mese e mezzo per l’affitto di quelle di Falcade, Agordo e Taibon sono stati spesi circa 1400 euro), dato che l’Ivano Dorigo è ancora ricoperto dalla neve e il campo di allenamento attiguo è stato solo in parte sgomberato dal ghiaccio con il problema, però, che lo scioglimento porta pantano nel quale certo si allenano i muscoli, ma molto meno la tecnica.
Intanto in Valbelluna, per non dire fuori provincia, ci si prepara in situazioni diverse.
«Sta facendo inverno», dice il presidente Forcella, «una cosa che dovrebbe essere normale ad Agordo; e noi stiamo facendo i salti mortali per riuscire ad allenarci. La prima squadra spesso lo fa a Libano e le partite “in casa” le gioca a Cellarda con un costo di 200 euro ad incontro. La Federazione fatica a concedere le inversioni di campo e quindi vedremo se sarà necessario chiedere qualche rinvio».
Tra società e Amministrazione di Agordo (che realizzerà una struttura-magazzino e sostituirà la caldaia) il dialogo per il sintetico (che risolverebbe un bel po’ di problemi) è stato avviato. La giunta ha compreso le difficoltà esistenti, tuttavia non ha i fondi per intervenire. Secondo le stime elaborate dall’Us Agordina, la realizzazione di un sintetico (compresa la manutenzione e lo smantellamento a fine vita) si aggira sui 500 mila euro. Nel frattempo, per una società che dà la possibilità di giocare a decine di ragazzi senza campanilismi di sorta, sono certamente delle buone notizie quelle che giungono da Voltago e da Falcade dove i campi sportivi e i rispettivi spogliatoi verranno a breve sistemati o costruiti ex novo. Si tratta, infatti, soprattutto nel caso di Voltago, di impianti che potranno essere usati come sfogo per evitare intasamenti nel campo di Agordo. Il Comune di Voltago ha pubblicato venerdì l’avviso dell’esito della gara per l’assegnazione del cantiere relativo agli impianti sportivi.
La ditta aggiudicataria è la Costruzioni Tollot di Ponte nelle Alpi per una cifra pari a 179. 149, 52 euro, con un ribasso d’asta del 10, 638%. Sedici le ditte che avevano partecipato alla gara.
La Tollot dovrà aprire il cantiere il 2 aprile e chiuderlo entro il 3 luglio. Oltre alla sistemazione del manto erboso con micropali nella zona soggetta a cedimenti, si metterà mano agli spogliatoi con l’installazione di pannelli solari e verranno montate le torri-faro per l’illuminazione.
Quello di Agordo resta tuttavia un impianto da completare per il calcio, ma anche per l’atletica dal momento che quella dell’ “Ivano Dorigo” è l’unica pista omologata dell’intera provincia, capace quindi di attirare molta gente. Da qui la necessità di provvedere un po’ alla volta a parcheggi (che non ci sono), copertura delle tribune, sistemazione degli spogliatoi. Con l’idea che di impianto comprensoriale si tratta.
Gianni Santomaso
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