Assegnato a Cian il premio san Biagio

Il chirurgo in pensione ha ricevuto il riconoscimento istituito nel 2013 per chi è di esempio al territorio

FELTRE. La presenza empatica e professionale del chirurgo Enrico Cian, in pensione da fine ottobre 2017, manca anche agli otorinolaringoiatri. Che ieri, in occasione della messa di san Biagio, gli hanno consegnato il premio, istituito nel 2013. È conferito di anno in anno a persone che con il loro esempio hanno arricchito il territorio. La consegna del premio San Biagio è di ieri mattina, all’ospedale di Feltre, dopo la celebrazione della messa a cura del cappellano don Angelo Crepaz. Ad allietare la messa è stato il coro della parrocchia di Pedavena. Oltre alle autorità militari, era presente per la conferenza dei sindaci, il sindaco di Pedavena Teresa De Bortoli.

Il primario dell’otorinolaringoiatria di Feltre, Giuseppe Pagano, ha colto l’occasione per ringraziare tutti i suoi collaboratori e i colleghi chirurghi per l’instancabile lavoro quotidiano al servizi delle persone malate, «un lavoro che mette tutti i giorni di fronte a scelte etiche che necessitano non solo di capacità cliniche ma anche di grande umanità».

«Con questo premio non siamo a giudicare le sue indubbie e riconosciute capacità professionali», ha detto il pimario Pagano, «ma vogliamo esprimere l’apprezzamento come otorinolaringoiatri per la sua disponibilità nei nostri confronti, nella condivisione di una parte del reparto e nel gestire i pazienti comuni. Personalmente ho avuto da lui sempre ascolto e consigli ricchi di buon senso, tutte le volte che con i miei collaboratori ci siamo rivolti a lui abbiamo avuto netta la sensazione di avere a che fare con un professionista di alto livello ma anche con una persona carica di umanità».

Non è mancato un riferimento alla formazione dell’ex primario chirurgo, riassunta dal collega otorino: «Come direttore della chirurgia dell’ospedale di Feltre è il rappresentate di una scuola prestigiosa per il Santa Maria del Prato e vanto per tutta la comunità feltrina. Egli è stato il degno successore di Alvise Moschini, ha saputo gestire in modo autorevole un gruppo di professionisti valorizzando al meglio le loro caratteristiche e portando il reparto a grande armonia. Questo è un risultato vi assicuro difficilissimo da ottenere a cui tengono tutti i direttori, ma solo in pochi ci riescono».

Laura Milano

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