Oncologia avrà uno psicologo dedicato
Affiancherà pazienti e familiari anche quando riceveranno le informazioni su nuove terapie

FELTRE. Tre ore alla settimana per uno psiconcologo che sostiene i pazienti ai quali è stata fatta diagnosi di tumore sono poche. Soprattutto per i pazienti, e i loro familiari, che si trovano davanti ad una diagnosi difficile da affrontare.
Così, su richiesta del direttore di Oncologia, Davide Pastorelli, l’Usl Dolomiti ha chiesto e ottenuto dalla Regione l’autorizzazione per affidare l’incarico ad un professionista dedicato solo ed esclusivamente ai pazienti di Oncologia. Che non saranno più quindi seguiti da uno psicologo a scavalco fra hospice, territorio e malati non oncologici, ma potranno contare su un professionista con un incarico libero-professionale di 18 ore alla settimana per almeno quattro mesi. Un professionista che, tra i suoi compiti, avrà anche quello di affiancare i pazienti mentre i medici li informano sulla ricerca oncogenetica che viene fatta a Feltre, e sulle nuove prospettive farmacologiche antitumorali, mutuate dalla Iov (Istituto oncologico veneto) da cui il primario proviene.
Ci vuole dunque un oncopsicologo che non si limiti a parlare con pazienti e familiari, ma che abbia anche dimestichezza con il “materiale clinico” e di ricerca sulle nuove prospettive per contrastare il tumore e la sua diffusione metastatica.
Al momento, con una psicologa che viene da Padova a costo zero per l’azienda Dolomiti visto che viene sostenuta finanziariamente con contributi extra-Usl, si sono potuti fare 101 colloqui psiconcologici da nemmeno un anno a questa parte.
La speranza è ovviamente che chi ha esperienza di percorsi clinici e conosca già la realtà feltrina e bellunese, possa essere confermata. Ma intanto l’Usl Dolomiti ha indetto una procedura comparativa per incarico libero professionale a psicologo per Oncologia accogliendo la nota del dirigente di unità operativa Davide Pastorelli che ha richiesto l’integrazione di questa figura, fondamentale nell’équipe, nell’ambito di un incarico libero professionale, per sei mesi, per psicologo.
Il professionista si occuperà di colloqui psicologici con pazienti oncologici, ma anche con i caregivers (cioè i familiari che hanno in carico il malato) e attività di “study coordinator”.
I requisiti professionali sono: abilitazione all’esercizio della professione, esperienza come psicologo in oncologia, esperienza come study coordinator in trial clinici, conoscenza delle buone prassi cliniche e conoscenza della lingua inglese.
I soldi a disposizione sono pochi: la direzione medica ha comunicato che l’importo complessivamente disponibile, poco meno di novemila euro, è sufficiente a finanziare quattro mesi di attività, anziché sei, eventualmente prorogabili nell’ipotesi di ulteriori donazioni e che è previsto un impegno pari a circa 18 ore settimanali per 29 euro all’ora.
Della commissione esaminatrice per l’attribuzione dell’incarico libero-professionale fanno parte Lorenzo Tognon direttore di ospedale, Edoardo Rossi primario di pronto soccorso, Davide Pastorelli e Giovanis Petros di Oncologia, Maria Arrigoni responsabile dell’unità operativa Infanzia, adolescenza e famiglia del distretto di Belluno, Susanna Tison psicologa del Centro salute mentale – day hospital territoriale – distretto di Feltre.
Laura Milano
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