Dolomitibus, premio da mille euro
Firmato l’accordo sindacale per il pagamento delle spettanze in base al risultato

BELLUNO. Per il secondo anno consecutivo, le rsu di Dolomitibus, composte da Renato Marchet e Maurizio Boaretto, insieme alle segreterie territoriali Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno siglato con l’azienda l’accordo per il premio di risultato e welfare. Al raggiungimento degli obiettivi, correlati ai ricavi da titoli di viaggio, ciascuno dei circa 200 lavoratori percepirà mediamente più di mille euro lordi (800 netti). Una somma destinata a crescere ulteriormente, se utilizzata sotto forma di welfare, in quanto non soggetta a tassazione.
Dopo lunghe contrattazioni, le rsu hanno anche siglato un’ulteriore intesa, con la quale Dolomitibus si impegna a costituire nei prossimi mesi una commissione bilaterale permanente in materia di welfare. L’obiettivo di questo nuovo organismo sarà quello di diffondere maggiormente il welfare all’interno dell’azienda, potenziando e migliorando il pacchetto di benefit e prestazioni a servizio dei lavoratori e delle loro famiglie.
«Nonostante i continui tagli apportati alle risorse da destinare al trasporto pubblico locale, che penalizzano il settore trasporto della provincia di Belluno a causa della sua particolare morfologia», spiegano Ilario Potito della Fit Cisl Belluno Treviso e Maurizio Boaretto della Uiltrasporti, «siamo riusciti a chiudere un accordo che ci soddisfa, soprattutto perché include un pacchetto di welfare aziendale. L’anno scorso era una novità, ora auspichiamo che il welfare si consolidi ancora di più, in quanto lo riteniamo un’importante opportunità da cogliere e sviluppare anche per la crescita del territorio».
Il premio di risultato è riferito all’anno in corso e verrà corrisposto a partire dal 2018. «Il premio è un po’ più “leggero” rispetto a 12 mesi fa», precisa Potito, «perché l’anno scorso era la prima volta che veniva inserito dopo diversi anni. Ora ci attendiamo che diventi una consuetudine».
I lavoratori di Dolomitibus avranno la possibilità di incassare l’intero premio in busta paga, quindi tassato, oppure trasformarlo tutto o in parte in welfare. «L’anno scorso, chi ha voluto il premio interamente in beni e servizi ha ottenuto un importo pari al 130% del premio stesso. Ad oggi soltanto il 40% ha voluto trasformare i soldi in servizi, ma contiamo che pian piano i dipendenti si rendano conto del fatto che in questa maniera possono avere la somma intera, non decurtata da alcuna tassazione. Un’operazione decisamente più redditizia».
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