Val Canzoi, è allarme un altro crocifisso distrutto dai vandali

I residenti chiedono al Comune più sicurezza e controlli «Da anni si assiste anche a uno stillicidio di festini abusivi»
CESIOMAGGIORE. È passato poco più di un mese dall’atto vandalico di distruzione di due edicole, contenenti immagini sacre, in Val Canzoi. Nei giorni scorsi, si è scoperto un altro vilipendio: il crocifisso in località Fallegana Bassa è stato fatto a pezzi. Per il nuovo gruppo Amici Val Canzoi, bisogna prendere posizione e rinforzare la sicurezza in una zona, com’è quella della Val Canzoi, già esposta in passato e anche di recente, a fenomeni di ritrovo allargato e abusivo, tipo rave con un via vai continuo di auto e di chiasso, più volte segnalato dai residenti.


«Da anni si assiste in Valle ad uno stillicidio di festini abusivi, furti e danneggiamenti, specie notturni, con una recrudescenza dallo scorso autunno quando sono stati denunciati vari furti con scasso alle automobili», evidenzia Domenico Grazioli per il gruppo Amici della Val Canzoi. «Il ripetersi di gratuiti vandalismi ripropone il tema della sicurezza già sollevato dal nostro sodalizio: come intende muoversi la nuova amministrazione comunale? Ormai i primi cento giorni di rodaggio sono passati. Farebbe piacere sapere, almeno, come intende procedere su un argomento molto sentito in Valle da residenti, esercenti e turisti».


Ricorda, Domenico Grazioli che le edicole di cui si è fatto strame a ridosso di Ferragosto, vocate a Sant’Antonio da Padova, sono state appena restaurate da solerti volontari e riposizionate. «Adesso è stato fatto a pezzi il crocifisso di Fallegna, che era stato oggetto nel 2010 di un complesso lavoro di ripristino, per iniziativa di Gino Pitòr, dopo che negli anni novanta era stata riscoperta l’antica croce posta all’incrocio fra la strada della Valle e quella per Passo Finestra e il Trentino, allora molto frequentata. Si era riusciti a installare, in collaborazione col Corpo forestale dello Stato e della Pro Loco di Soranzen una nuova edicola con crocifisso che ha ricordato al viandante, fino ai nostri giorni, l’importanza storica e di fede del luogo. Anche in questo caso ci saranno dei solerti volontari che rimetteranno le cose a posto. È però certo che non si può continuare così».


Laura Milano


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