Bufera dopo i commenti sulla cameriera di colore
Non piace al cliente il costume tradizionale indossato dalla dipendente del Brite La ventenne della Guinea Bissau: «Io devo essere guidicata solo per il mio lavoro»

CORTINA. Critica la cameriera di colore che lo serve in costume tradizionale (stile tirolese, dicono gli esperti) e Tripadvisor rifiuta – all’inizio, salvo ripensarci poi – la censura del post chiesta dai gestori di un ristorante di Cortina, che nelle parole del cliente leggono una nota razzista di troppo. Protagonisti della vicenda sono una ventunenne originaria della Guinea Bissau (residente a Verona), da tre anni assunta nel ristorante El Brite de Larieto. Si chiama Suaila Sa: «Come si può scrivere una cosa del genere? Io devo essere giudicata per come lavoro, non per il colore della mia pelle».
Un avventore di La Spezia capita nel locale qualche giorno fa. Pranza nell’agriturismo di charme, si gode il cibo e la pace della malga, poi fa calare la scure del giudizio attraverso Tripadvisor. «Sinceramente non ho apprezzato una persona di colore a servire con costume parzialmente ampezzano – scrive Fabio nel portale –. Se fossimo in un ristorante internazionale a Milano sarebbe diverso, ma sarebbe come andare in Marocco e in un ristorante tipico invece di trovare un marocchino che serve in tavola in abito tradizionale, ci trovassi un tedesco biondo vestito da marocchino. Assurdo!».
Fabio in realtà è Fabio Cenerini, capogruppo della lista Toti-Forza Italia in consiglio comunale a La Spezia. Parole che indignano i proprietari del locale, Ludovica Rubbini e il marito chef Riccardo Gaspari. Sottopongono il commento al giudizio dei gestori di Tripadvisor, sottolineando il pregiudizio e l’incitamento all’odio in esso contenuti. La prima risposta è però che «la recensione – spiega il sito – rispetta le nostre linee guida. La nostra community è globale e multiculturale».
Poi però, quando la vicenda deflagra sui media, Tripadvisor ci ripensa: «Dopo aver rivisto la nostra decisione iniziale – sottolinea il portale –, siamo giunti alla conclusione che la recensione non era conforme alle nostre linee guida ed è stata quindi rimossa».
Ma fino a questo passo indietro, c’era lo sconcerto di Ludovica e Riccardo, giovani sposi con due figli, che al multiculturalismo credono sul serio, e che nel loro ristorante (piazzato al sesto posto su 108 locali di Cortina recensiti da Tripadvisor) hanno sempre avuto collaboratori di ogni nazionalità.
In solidarietà col Brite arriva anche un post su Facebook di un altro ristorante-baita ampezzano, malga «Peziè de Parù», che a sua volta non bada al colore della pelle dei dipendenti: «Cinese va bene? A. H. », scrivono, pubblicando la foto in costume tipico di una cameriera del locale, originaria del Sol Levante.
«Quando ha letto la recensione – racconta Ludovica – la mia cameriera l’ha accolta con evidente dispiacere, soprattutto perché è un ragionamento assurdo: tutto il personale veste un costume ampezzano, perché se si tratta di una ragazza africana deve dare fastidio? Per noi conta la professionalità e la bravura, non il colore della pelle». Dalla sua pagina Facebook, Ludovica rilancia la sfida con un post pubblicato oggi: «Sono molto orgogliosa del lavoro di Suaila, della sua gentilezza, della sua disponibilità, del suo sorriso».
Il caso non poteva che diventare anche politico, con l’intervento di solidarietà alla giovane cameriera da parte dell’esponente del Pd Alessandra Moretti: «Un caso che non va assolutamente sottovalutato e che si ripete troppo spesso».
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