Ricorso pendente al Tar Largo forse incompatibile
Lamon. Il dubbio sollevato da Pradel della minoranza: «Su internet c’è ancora» La replica dell’assessore: «Già ritirato in tempo utile e il Comune ha risparmiato»

LAMON. Si è aperto con il botto, che magari fa solo più rumore che altro, il secondo consiglio comunale di Lamon, dall’insediamento dell’esecutivo Noventa: il capogruppo di Effetto Lamon, Nicola Pradel, ha posto un’eccezione sulla compatibilità dell’assessore al bilancio Corinna Largo per un ricorso al Tar, presentato nel 2008 contro il Comune che impediva la realizzazione di un muretto di cinta in proprietà privata. «Un ricorso che risulta ancora pendente nel sito istituzionale della giustizia amministrativa Consiglio di Stato tribunali amministrativi regionali», ha esordito il capogruppo minoritario Pradel, «con prossima udienza fissata al 27 settembre 2017, come da domanda presentata dai ricorrenti».
Ora, la pendenza di lite costituisce causa di incompatibilità per la carica di eletto, ha sottolineato Nicola Pradel che ha chiesto il motivo per cui il consigliere Corinna Largo non avesse fatto riferimento a questa situazione quando, alla prima seduta del nuovo consiglio comunale, il consiglio aveva votato la convalida degli eletti. «È ovvio e naturale che se fosse ancora pendente questo ricorso, si evidenzierebbe un palese conflitto di interessi fra il ruolo di consigliere e addirittura assessore al bilancio e parte in causa con il comune che esso amministra, potendo condizionare le decisioni del comune stesso in merito alla vicenda processuale».
«Non c’è sussistenza alcuna sulle cause di ineleggibilità», ha risposto prontamente l’assessore Corinna Largo la quale ha dichiarato di aver ritirato il ricorso in tempi utili e non sospetti, nonostante il Tar avesse dato ragione ai ricorrenti e nonostante il Comune non avesse fatto alcun atto di autotutela prima che scattasse il silenzio-assenso. «Il ritiro del ricorso ha comportato invece un risparmio per l’ente pubblico di settemila euro», puntualizza Largo. Poiché nel sito istituzionale, a tutt’oggi, non è stato ancora depennato il procedimento, sarà cura del gruppo di minoranza Effetto Lamon, ha detto il consigliere Nicola Pradel, verificare la data in cui è avvenuto il ritiro del ricorso nelle sedi del Tar.
Il dibattito consiliare è rimasto acceso su alcuni progetti cantierati e realizzati dalla precedente amministrazione. Come “il marciapiede carreggiata” di via Roma, così definito dal consigliere di minoranza Venceremos, Roberto Possamai che con i colleghi del gruppo maggioritario, a partire dal sindaco Ornella Noventa, ritiene necessario apporre delle migliorie «per la tutela della pubblica incolumità, soprattutto pedonale». O come sul futuro progetto dei parcheggi di via Roma. Dato che l’argomento della seduta verteva sugli equilibri di bilancio per il presente e per il futuro, non è mancata la puntualizzazione del sindaco Ornella Noventa su «eredità scomode», come la ristrutturazione della scuola di Rugna, «operazione antieconomica concepita al di fuori di ogni ottica del risparmio».
Nel 2018, ha messo in allerta Nicola Todesco, responsabile dell’ufficio economico-finanziario, si chiuderanno i “rubinetti” bonus energia da 40 mila euro annui dall’acquedotto Boal Santo e le entrate straordinarie del Bim che sta ripianando i debiti con i Comuni e che a Lamon frutteranno centomila euro annui solo fino al 2018. Già consigliato l’aumento di tasse e addizionali, a valere dal 2018 in poi, per evitare sofferenze e collassi nella spese correnti.
Laura Milano
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi
Leggi anche
Video








