Il centro chiude per lutto in ricordo di Serena

Questa sera niente animazione: «Impossibile fare festa, è un segno di rispetto» Funerale domani alle 15 in duomo, la salma arriverà a mezzogiorno
FELTRE. Saranno in tanti a portare l’ultimo saluto a Serena Zanella, la giovane donna che ha perso la vita in località Slavinaz della Val Canzoi, che conosceva come le sue tasche, per una tragica distrazione. Le cerimonia funebre è fissata per domani alle 15 in duomo dove la salma di Serena sarà portata da mezzogiorno. E per domani sera, i commercianti di Feltre, la maggior parte dei quali amici della xommessa del negozio Sisley, hanno proclamato una serata di lutto, annullando l’animazione musicale che tiene vivi i venerdì estivi. «Non ce la saremo mai sentita di aprire la città a festa come se nulla fosse accaduto», spiegano gli amici-vicini di negozio di largo XXXI Ottobre. «L’annullamento della serata musicale è un segno di rispetto nei confronti della nostra perduta amica e insieme un invito a partecipare idealmente al lutto, esteso alla cittadinanza».


I colleghi di Serena dell’altra parte della città, cioè quelli di via Battisti, hanno aderito allo stesso invito, annullando la serata musicale. «Non so se fosse quello che avrebbe voluto lei», si dice dai colleghi commossi che, appena usciti dal frastornamento della tragica notizia rimbalzata nel primo pomeriggio di mercoledì, giorno in cui è avvenuta la disgrazia, hanno cominciato a metabolizzare il dolore.


«Ma è quello che ci siamo sentiti di fare noi. Lei era una di noi. Sarebbe stata in prima linea, fra dentro e fuori il negozio, avrebbe partecipato della festosità con i suoi amici e i suoi clienti. Adesso non c’è più. Il dolore è ancora troppo forte». Lo confermano gli amici, ma bastava guardare Serena, per capire che era una montanara nata: forte, stenica, decisa, sguardo diritto all’orizzonte, ma anche intenerito e commosso di fronte alle meraviglie della natura, al suo amato cane pastore. E le meraviglie si vedono di giorno e di notte. «Se non dormiva e non aveva impegni la mattina successiva, nulla le impediva di attrezzarsi con tutto quello che serve per affrontare le escursioni, indossava la sua pila frontale, e partiva prima che facesse giorno per il Dal Piaz», si racconta dai colleghi.


Per lei, abituata a livelli ben più elevati, questa era una passeggiata, da fare quasi in rilassatezza. Qualcuno di noi veniva invitato. “Dai, chiudete il negozio e venite su”, ci messaggiava, proponendoci un buon minestrone caldo, e il tempo per la contemplazione, prima di riprendere il cammino in discesa e tornare a casa a dormire».


Serena lascia la mamma Alda, le sorelle Sonia e Stefania, il fratello Simone e Carlo. Dopo il funerale, la salma sarà accompagnata alla cremazione.


Laura Milano


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