Prostituzione, parte il processo

Mercoledì prossimo il via al procedimento sulle ragazze del bar
MEL. Prostituzione al bar: fissata per mercoledì prossimo la prima udienza. Parte il processo a Flavio Mappelli, che deve rispondere del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, al bar Valentino di Tallandino di Mel. Secondo l’accusa formulata dalla procura della Repubblica, nel locale le ragazze si prostituivano in una stanzetta, attrezzata con un letto e una telecamere in grado di riprendere le prestazioni. I clienti avevano delle fiches da casinò e il loro tempo era scandito da un campanello alla cassa. Mappelli era stato arrestato dai militari del Radiomobile della Compagnia di Feltre nella notte tra i 5 e il 6 maggio di due anni fa, ma dal 27 è finito ai domiciliari, dopo che il Riesame aveva accolto il ricorso presentato da Rui, il suo avvocato di allora. Una prima richiesta era stata respinta.


È rimasto detenuto a Baldenich per una ventina di giorni, nel corso dei quali ha inscenato uno sciopero della fame e di una medicina per curare una sincope cardiovascolare incompatibile con il regime carcerario. Dopo i domiciliari, l’11 novembre l’obbligo di dimora, che è stato revocato in un secondo momento e questo provvedimento gli ha permesso di cercarsi un lavoro. L’uomo è difeso di fiducia dagli avvocati Fioraso e Azzalini, mentre il collegio giudicante sarà composto da Coniglio, Cittolin e Feletto. Quest’ultima è la novità.


Un ruolo molto importante sarà rivestito dalle intercettazioni telefoniche, che sono state sbobinate dal perito Spiezio. Le telefonate delle ragazze sono in italiano. Ci sono delle inflessioni straniere e qualche parola risulta incomprensibile, ma in linea di massima i discorsi filano. Si comincerà con la deposizione di dieci testimoni del pubblico ministero, ma arriverà anche il momento dei clienti che hanno frequentato il Valentino.
(g.s.)


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