L’Usl dona in Africa apparati dismessi
Un ventilatore polmonare, autoclavi e incubatrici avranno nuova vita in Kenia, Costa d’Avorio e Angola

FELTRE . Un ventilatore polmonare, due autoclavi e due incubatrici per bambini nati pretermine. Sono le attrezzature che l’ospedale di Feltre ha dismesso, non senza aver considerato un possibile riutilizzo, e che ha deciso di donare ai Paesi in via di sviluppo, dal Kenia all’Angola fino alla Costa d’Avorio.
Si sono dovute acquisire le debite autorizzazioni della direzione relazioni internazionali della Regione, che ha rilasciato nei giorni scorsi il nulla osta alla cessione gratuita. Il ventilatore polmonare è così destinato al Saint Orsola Catholic Hospital di Materi in Tharaka, Kenia, mentre le due autoclavi saranno caricate nel container per raggiunger il Centre Sanitarie pur Handicapes di Bonou, in Costa d’Avorio.
L’Usl Dolomiti, per il distretto di Feltre, ha inoltre ottenuto il nulla osta alla cessione a società Missioni Africane di Teolo, di un’incubatrice neonatale da destinare a Maternità di Nambuangongo in Angola e di una seconda inviata sempre al Centre Sanitarie pur Handicapes di Bonoua al quale va la maggior parte delle dotazioni dismesse.
Non è la prima volta che il servizio di Ingegneria clinica, dopo aver valutato la possibilità di reimpiego in altre unità operative dell’ospedale, ritiene di proporre il fuori uso per donazione a scopo umanitario, sentite la direzione medica e la direzione sanitaria. I beni donati hanno un valore storico significativo, stimato in oltre quarantamila euro. Ma il valore residuo è pari a zero euro.
L’unica cosa alla quale si era pensato, si evidenzia dal distretto feltrino, era quella di poter riutilizzare alcune attrezzature, come il ventilatore polmonare o le autoclavi, per altri reparti o magari per il territorio. Adesso è stata data comunicazione alle associazioni assegnatarie dei beni che provvederanno al ritiro delle apparecchiature al servizio di Ingegneria clinica dell’ospedale di Belluno dove sono state portate.
Qualche anno fa la ex dirigenza di Adriano Rasi Caldogno ha autorizzato la cessione a titolo gratuito di tavoli operatori, monitor multiparametrici (per tenere sotto controllo pressione, ritmo cardiaco e saturazione del sangue), elettrocardiografi e altro ancora, con varie destinazioni: alcune attrezzature prenderanno la strada per la Costa d’Avorio, altre per una cooperazione missionaria che ha sede a Verona e all’ente Humanitarian Demining Italian Group, gruppo di sminamento umanitario, che ha sede a Thiene. All’associazione umanistica di beneficenza e sviluppo “Ribat Al Fath” di Rabat, quando nel 2014 l’ospedale di Feltre ha potuto rinnovare le attrezzature di unità intensiva, era andato l’intero sistema di monitoraggio paziente dell’unità coronarica.
Laura Milano
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