Gamba apre, Lega Nord pronta all’appoggio
Il centrodestra verso la riunione: «Nessuno vuole una città dormiente» La visita di Parisi (candidato a Milano nel 2016) invitato dal Patto per Belluno

BELLUNO. «Porta aperta a tutti. Senza preclusioni, perché il futuro di Belluno viene prima delle ideologie politiche. Nessun apparentamento, ma solo il desiderio di ascoltare tutti i suggerimenti che potranno venire per portare avanti l'idea di Belluno». Il candidato sindaco al ballottaggio Paolo Gamba è vicino ad un accordo con altre liste che si sono fermate dopo il primo turno, accordo che Gamba spiega così: «Non possiamo più permetterci altri cinque anni di governo Massaro, di una città incolore più che senza coloranti», scrive Gamba nel suo comunicato. «Non possiamo permetterci di abdicare per altri cinque anni al ruolo di comune capoluogo. Non credo che i bellunesi vogliano questo e neppure che vogliano una città dormiente, che si lascia scappare le opportunità di crescita e di sviluppo economico e turistico. Per questo credo sia necessario un coinvolgimento attivo di tutti. Di tutti quelli che hanno a cuore un programma di città. In questo senso, ben venga un accordo di intenti con tutte le forze politiche. Al primo posto deve essere messa Belluno, non le differenze di visione partitica. Dobbiamo portare avanti un dialogo con tutti che può essere proficuo. Le idee valide per lo sviluppo della città non hanno appartenenza politica».
La Lega Nord, con il segretario Paolo Saviane conferma il ragionamento: «Decideremo tra lunedì e martedì, nell’ambito dei direttivi provinciale e comunale con la lista. È ovvio che politicamente siamo più vicini a Gamba, io porterò questa proposta, che però va avallata da tutti gli organismi del partito». Nelle prossime ore si esprimerà anche Franco Roccon.
Ieri Gamba ha ospitato Stefano Parisi, che nel 2016 fu lo sfidante di Giuseppe Sala alle comunali di Milano: «Al ballottaggio può succedere di tutto e io ne sono la prova», ha scherzato Parisi, leader di “Energie per l’Italia” che infatti ha perso. Ma la sua presenza in città, invitato dal Patto per Belluno Dolomiti, aveva un senso più ampio: «Il centrodestra deve riconquistare la fiducia degli italiani, perché ha perso molti milioni di voti (anche se non è l’unico). Oggi un politico viene visto come l’anello più basso della reputazione. Noi, liberali e popolari con forte radicamento nel civismo, siamo la quarta forza del centrodestra, abbiamo una cultura europea e crediamo nella necessità di investire per la crescita del lavoro e dell’iniziativa privata. Le liste civiche sono il futuro».
Proprio in Energie per l’Italia ha deciso di collocarsi il Patto, come ha spiegato il presidente Luca Dalle Mule.
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