Esposto degli ambientalisti contro i quad a Falcade

Chiesto l’intervento delle Procure di Belluno e di Trento. L’organizzazione: «Non è una gara»

FALCADE. Senza esclusione di colpi la “guerra” di Mountain Wilderness ai quad che il 10 e 11 giugno animeranno la montagna tra Falcade e Moena.

Gli ambientalisti, con Giancarlo Gazzola e Luigi Casanova, chiedono alle Procure di Belluno e di Trento di fare in modo che i Comuni revochino le autorizzazioni di transito nei territori indicati dal programma, tra i quali Col Margherita, sopra il Passo San Pellegrino, e la Val Gares.

Moreno Tomaselli, anima della manifestazione, replica che è legittima l’azione i dell’associazione ambientalista ma che le autorizzazioni sono regolari. Infatti le hanno rilasciate i Comuni, la Provincia di Trento e la Regione Veneto, nonché i Servizi forestali.

Per gli esponenti dell’associazione ambientalista Gazzola e Casanova, invece, «sono improvvisate e superficiali». In qualche caso «carenti sul tema ambientale e del rispetto delle leggi italiane e delle direttive Ue».

Per gli ambientalisti «è grave che un’associazione di volontari debba sostituirsi agli enti ed istituzioni preposti per far rispettare la legalità» e la minaccia è che «nel caso la denuncia risulti ininfluente, questa ed altre organizzazioni di tutela dell’ambiente saranno presenti con azioni di disobbedienza civile, non violenta, nelle due giornate del raduno».

Dall’esposto emerge come gli organizzatori non abbiano avuto alcuna autorizzazione nel merito della salita in notturna del Col Margherita (l’autorizzazione dei trentini vale dalle 10.30 alle 18), della preparazione della “gara” nelle giornate prima, della manutenzione e del ripristino ambientale della viabilità nei giorni successivi, nonché dell’iniziativa dell’11 giugno in Val Gares.

Il timore di Mountain Wilderness è che il passaggio di oltre 50 quad (tanti sono quelli iscritti) possa incidere i sui terreni percorsi e, più in generale, che vi possa essere “profanazione della natura” durante quella che viene ripetutamente definita una gara.

Replica Tomaselli: «Abbiamo detto ripetutamente che non si tratta di una gara, di una competizione sportiva ma, semplicemente, di trasferimenti, a 20 km/h, da una località ad un’altra, specificatamente da una malga ad una chiesa. Il nostro intento è esclusivamente quello culturale».

Tommaselli anticipa che attende "fiducioso" la risposta della Procura e afferma che l’iniziativa ha trovato il pieno sostegno di tutte le espressioni della comunità locale, sia di Falcade che di Canale d’Agordo, «per l’apporto che l’evento dà al turismo».

Quanto alla possibile protesta, gli ambientalisti anticipano che si tratterà di un’azione di disturbo per nulla violenta; molto probabilmente gli intervenuti occuperanno, camminando, i sentieri che saranno utilizzati dai quad.

«Siccomenoi non vogliamo disturbare proprio nessuno - conclude Tomaselli - ci auguriamo che anche gli amici ambientalisti non cedano ad azioni ostili, altrimenti saremo costretti a ricorrere alle indispensabili azioni legali».

Francesco Dal Mas

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