Val Visdende, un’altra estate senza telefonia mobile

Il problema è vecchio e la soluzione neppure all’orizzonte, nonostante le proteste D’Incà (M5S): «Ho presentato un’interrogazione, questa storia deve finire presto»
Due ragazze si scambiano messaggi sugli iPhone prima di entrare a scuola.ANSA/FRANCO SILVI
Due ragazze si scambiano messaggi sugli iPhone prima di entrare a scuola.ANSA/FRANCO SILVI

SAN PIETRO. Sarà ancora un’estate senza telefonia mobile in Val Visdende. Il segnale è quasi dappertutto assente e là dove viene catturato, troppo spesso è praticamente impercettibile.

Il problema si trascina da anni, con le compagnie che si girano dall’altra parte ad ogni richiesta dei Comuni e delle Regole. Il problema è stato rilanciato in questi giorni dal parlamentare del M5S Federico D'Incà, che ha sollecitato anche un tavolo tecnico con i gestori per ammodernare definitivamente tutte le centrali e le reti telefoniche.

«Ho presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico per richiedere un tavolo tecnico affinché si arrivi ad un ammodernamento definitivo di tutte le centrali e le reti telefoniche», conferma D’Incà, «con ciò raccogliendo l’appello dei residenti della Val Visdende che, dopo numerose richieste indirizzate a Telecom Italia, proprietaria di un ripetitore in località Prà Marino, si sono sentiti rispondere che “non sono previsti interventi dedicati a breve termine”. Gli abitanti hanno invece proposto l’installazione di un ripetitore nella zona denominata Forcella Zovo, a loro avviso ad impatto ambientale nullo».

D'Incà evidenzia che «purtroppo il caso della copertura assente o non sufficiente del segnale telefonico nelle zone montane è preoccupante; i cittadini hanno il diritto di godere di una copertura che non li isoli», dice ancora il parlamentare, «e che al contempo li tuteli dal rischio di mancata attivazione dei soccorsi nei possibili casi di emergenza».

In questa valle, frequentata da numerosi turisti, oltre che dai residenti, e in particolare da cicloturisti che a volte si trovano in condizioni di emergenza, è difficile, se non impossibile, fruire di una connessione telefonica e di un accesso ad internet; e tale necessità si acuisce in particolare nei mesi estivi quando si incrementa il numero di turisti.

«Questa è una valle alpina del Comelico di elevato pregio naturalistico, tanto da essere candidata a patrimonio Unesco, situata nell'area dei Comuni di San Pietro e Santo Stefano. L’economia della valle si basa esclusivamente sul turismo estivo e questa mancanza di copertura non è assolutamente tollerabile; il turismo è fonte di ricchezza ed è fondamentale fare il possibile per incrementarlo».

Per il parlamentare pentastellato, questa grave situazione, che crea una vera e propria discriminazione verso tutti quei cittadini che abitano in quelle zone e che contribuisce allo spopolamento dei luoghi di montagna e dei piccoli borghi, «deve essere assolutamente risolta in tempi brevi».

Francesco Dal Mas

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