Finisce la stagione dello sci e arriva la sospirata neve

A Ra Valles più di un metro al suolo, ma le precipitazioni si sono verificate ovunque Temperature sotto la norma e maltempo fino a venerdì, sabato miglioramento
Di Martina Reolon

BELLUNO. Quando serviva, niente... Le nevicate tanto agognate durante l’inverno dai gestori di impianti e operatori turistici sono arrivate tardi. Proprio in chiusura della stagione sciistica. Se negli scorsi mesi, infatti, le precipitazione nevose sono state scarse, i fiocchi bianchi hanno fatto “capolino” in questi giorni, regalando un paesaggio che molti avrebbero voluto vedere tra dicembre e marzo. Non in primavera.

Il record delle nevicate è stato registrato dall’Arpav (dati delle 8 di ieri mattina) a Ra Vales, a quota 2.615 metri, dove nelle ultime 24 ore sono scesi 30 centimetri di neve, andando a incrementare la già consistente quantità al suolo e raggiungendo più di un metro di altezza (101 cm). Trenta cm tra lunedì e martedì sono caduti anche sul Passo Falzarego; 28 cm a Malga Losch (Frassené); 26 cm sul Col dei Baldi (Zoldo-Alleghe); 24 cm sul Monte Piana (Misurina); 22 cm a Cima Pradazzo (Falcade); 20 cm sui Monti Ornella; 17 ad Arabba e Casera Doana; 15 cm a Casera Coltrondo; 7 cm a Pecol di Zoldo. Ma la neve si è fatta vedere anche sulle Prealpi: 12 cm sul Monte Grappa, 7 cm sul Faverghera e 5 cm a Casera Palantina, in Alpago. A quota 1.200 metri, a Falcade, ne è sceso un centimetro.

E a caratterizzare questi giorni tra fine aprile e inizio maggio ci sono anche temperature decisamente fresche per il periodo. «In realtà non si tratta di fenomeni straordinari, così come non sono insolite le nevicate di metà primavera», spiega Robert Thierry Luciani, previsore del Centro Arpav di Arabba. «Una situazione anomala era invece quella registrata a metà aprile, quando la colonnina di mercurio aveva superato i 20 gradi. Ora siamo quasi nella norma. Certo, le temperature sono un po’ basse rispetto alla media del periodo».

E anche nei prossimi giorni non si potranno mettere in armadio cappotti e giacche. Nella giornata di oggi, dopo una mattinata che vedrà alternarsi sole e nubi basse, si attende un nuovo peggioramento con precipitazioni. Le temperature minime sono previste in leggero aumento e le massime in calo. Il limite della neve sarà attorno ai 1800/1900 metri. Ma la giornata peggiore dal punto di vista meteorologico sarà quella di domani. «Il rischio di piogge sarà presente anche al mattino e non sono esclusi rovesci, più diffusi al pomeriggio sera», anticipa Luciani. «La neve potrà scendere sopra i 1.800/2.000 metri. E potrà esserci qualche temporale».

Possibilità di fenomeni temporaleschi anche venerdì, quando il tempo sarà più soleggiato, ma solo al mattino. «I temporali saranno comunque isolati», fa presente Thierry, «e si assisterà a un rialzo termico diurno, con lo zero termico intorno ai 2.600 metri».

Un assaggio di primavera arriverà sabato, quando la colonnina di mercurio di alzerà e il clima diurno sarà mite. Ma durerà poco. «Già domenica il tempo subirà un nuovo peggioramento», avverte il previsore Arpav.

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