Marmolada, domani riparte la storica cestovia dal Fedaia

ROCCA PIETORE. Allarme Marmolada, dopo un inverno davvero povero di precipitazioni nevose. A sottolinearlo sono gli imprenditori locali. «Di solito, ad aprile, possiamo testimoniare la caduta di 10 metri di neve, quest'anno non se ne sono visti più di tre metri. Resta il quantitativo di neve sufficiente per lo sci. Ma sarà un disastro per il ghiacciaio se l'estate registrerà temperature troppo calde. E a soffrirne saranno anche i fiumi».
Il grido d'allarme è di Guido Trevisan, gestore del rifugio al Pian dei Fiacconi. Trevisan, però, non vede solo buio davanti. Una nuova stagione si apre per la Marmolada. Domani viene riattivata la cestovia da Fedaia a Pian dei Fiacconi, acquistata recentemente da 4 fratelli gardenesi.
Primo commento di Trevisan: «Dopo un lungo periodo di buio, comincio finalmente a scorgere un po' di luce per il futuro del ghiacciaio. Adesso - aggiunge - è importante che i vari attori la smettano di litigare. Resta, gravissimo, il problema delle mancate precipitazioni».
«Dopo il colpo di scena che ha portato l'acquisto dell'impianto da parte di una famiglia gardenese, si apre una nuova epoca per lo sci al passo Fedaia con una nuova gestione», hanno fatto scrivere nel loro sito i fratelli Mahlknecht (di Ortisei), che hanno investito oltre un milione nella struttura. L'impianto parte nei pressi del Lago Fedaia a quota 2.057 m e arriva fino a Pian Fiacconi a 2.626 m in 15 minuti.
«La risalita nostalgica sugli storici cesti consente di assaporare la bellezza della Marmolada e del panorama circostante sul gruppo del Sella, il Sassolungo e la diga».
I più soddisfatti di tutti della riapertura sono gli scialpinisti perchè possono risparmiare 600 m di dislivello e salire più comodamente con le pelli fino in vetta per percorrere i famosi itinerari skialp della Regina delle Dolomiti.
La stagione sciistica continuerà per tutto il mese di aprile fino al primo maggio dalle ore 8.30 alle 17, per poi riaprire in estate dal 17 giugno al 24 settembre 2017 con il medesimo orario (sabato e domenica dalle 8).
La cestovia approda al rifugio gestito da Trevisan. «Ho avuto modo in questi giorni di parlare con i fratelli gardenesi. La prima impressione è ottima - assicura -, di gente seria, che ha voglia di fare sul serio. Imprenditori umili, non spacconi. Somo fiducioso perché è attraverso persone come loro che, mi auguro, transiterà il futuro del ghiacciaio». (fdm)
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