Domani incontro con i due scrittori di Tersite Rossi

FELTRE. “Uno scontro millenario incombe sul futuro” è lo slogan con cui il collettivo di scrittori Tersite Rossi formato dall'insegnante Mattia Maistri e dal giornalista Marco Niro torna sulla scena...

FELTRE. “Uno scontro millenario incombe sul futuro” è lo slogan con cui il collettivo di scrittori Tersite Rossi formato dall'insegnante Mattia Maistri e dal giornalista Marco Niro torna sulla scena letteraria a sei anni dal felice esordio del 2010 con “È già sera, tutto è finito”, il romanzo-inchiesta sulle bombe del '92-'93, e a quattro anni da “Sinistri”, il noir distopico, una sorta di fantasy, uscito nel 2012. Il Comune propone la presentazione dell'ultimo romanzo del collettivo di scrittori scoperto da Massimo Carlotto, domani alle 17 a palazzo Borgasio, dove i due autori saranno introdotti dal sindaco Paolo Perenzin e intervistati da Walter Moretto.

Il libro, già salutato positivamente da critica e pubblico, s'intitola “I Signori della Cenere”. Il duo di scrittori ancora una volta si diverte a giocare con il tempo e la Storia con la S maiuscola. Se il primo lavoro era ambientato nel recente passato e il secondo nel prossimo futuro, questo affonda le sue radici all'alba dei tempi, per poi scaraventare il lettore fino ai nostri giorni, quelli della grande crisi, e andare oltre. Si tratta di un'avventura senza respiro che costringe i protagonisti – popoli antichi, monaci guerrieri, uomini d'affari senza scrupoli e intellettuali ambigui – a interrogarsi sull'origine dei sentimenti umani più profondi, l'amore e l'odio.

“I Signori della Cenere” è un romanzo di storie intrecciate. Lorenzo è un rampante broker di Wall Street, Aldo un taciturno ragioniere di provincia e Petra una inquieta antropologa alla ricerca di sé stessa. Le loro vite si incrociano a Milano nella primavera del 2007, in un hotel di lusso dove Lorenzo si trova per seguire un convegno dell'élite finanziaria internazionale, Petra per relazionare a un seminario sulle società matriarcali e Aldo, rimasto disoccupato, per compiere la sua vendetta contro il sistema che lo ha fatto fuori.

A fare da sfondo alla narrazione sono i crimini finanziari all'origine della crisi economica e il modello sociale pacifico delle antiche civiltà preindoeuropee dedite al culto della Grande Madre. Due mondi opposti e solo apparentemente molto lontani, in realtà legati da un filo sottile che s'intreccia fino ai nostri giorni, mettendo tutti di fronte a un bivio: la guerra più sanguinaria di sempre o una svolta pacifica, odio oppure amore. (sco)

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