Sesso con una paziente psichiatrica: rischia 7 anni

CESIOMAGGIORE. Sesso con una paziente psichiatrica in cambio di 5 euro. La procura della Repubblica ha chiesto una condanna a 7 anni per violenza sessuale per un 64enne di Cesio. I difensori Tonion e Tandura hanno chiesto invece l’assoluzione, perché il fatto non sussiste. Il collegio Coniglio, Scolozzi e Cittolin ha rinviato per repliche e sentenza a mercoledì 22, salvo adesioni allo sciopero degli avvocati. Nel frattempo, i due periti di parte ascoltati in aula - Franceschini per l’accusa e Pesavento per la difesa - non sono d’accordo su nulla, ma questo non è strano.
La donna è un’ospite della Residenza sanitaria assistita di Pullir e soffre di una grave schizofrenia. Il fatto che fumi e sia golosa di caffè e dolci potrebbe sembrare un aspetto secondario, se non fosse che quella banconota le sarebbe servita proprio per comprarsi tutto questo. Senz’altro sigarette e dolcetti sono stati utilizzati per tenerla tranquilla, durante l’audizione protetta, l’incidente probatorio e la perizia di Franceschini. Un metodo questo contestato da Pesavento, che lo interpreta, invece, come uno scorretto condizionamento. Era stata la gestrice del bar collegato alla struttura ad accorgersi che il 18 ottobre 2014 la paziente era salita sulla macchina dell’attuale imputato, tornando una mezz’ora dopo con delle foglie sul vestito e un pezzo da cinque euro in tasca, che non poteva avere, perché anche solo per il caffè disponeva di una speciale tessera.
A un’educatrice spiegherà, con parole sue, di aver avuto un rapporto sessuale completo e di aver ricevuto quei soldi. Secondo la ricostruzione della procura, sulla base del lavoro della polizia giudiziaria, l’atto si sarebbe consumato dietro una chiesetta in località Boschetto su un asciugamano steso sull’erba.
L’imputato, con moglie e tre figli, ha fornito una versione, che il pubblico ministero Marcon definirà inverosimile, ma secondo la quale sarebbe passato di là, come faceva per scendere a Busche.
Si è fermato a leggere manifesti ed epigrafi e improvvisamente la donna, che era solita fermare le auto per chiedere dei soldi, le è salita a bordo. Non voleva scendere, anzi avrebbe detto «Andiamo, andiamo». L’uomo ha detto che l’avrebbe scaricata volentieri all’ingresso della Rsa, ma non c’era spazio, sicché ha raggiunto la chiesa e congedato la passeggera con una moneta da due euro. Una signora che anche lo psicologo ha definito molto schietta e incapace di dire bugie; che non ha alcun interesse per la sfera sessuale; che ha una capacità di volere molto limitata, ma sarebbe capace di testimoniare, tanto è vero che ha sempre detto la stessa cosa. Tranne che al fratello tutore, che non sapeva niente di questa vicenda. Per la procura, il fatto è grave e merita 7 anni, viceversa per la difesa non esiste la prova.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








