Chiuso il sentiero 107 sulla Croda de Toni sopra Auronzo: il Cai fa le verifiche

AURONZO. Il recente crollo registrato sulla parete ovest della Torre Witzermann, nel gruppo della Croda dei Toni, ha indotto il comune di Auronzo a firmare un'ordinanza che vieta il transito nella zona. Chiuso il sentiero 107 nel tratto che collega la forcella de Toni alla forcella Maria per una lunghezza di circa un chilometro. Il Comune di Auronzo ha dato mandato alla sezione del Cai di eseguire in tempi brevi un sopralluogo nell'area colpita dai crolli con l'obiettivo di capire la reale entità dei danni e soprattutto se ci sono pericoli di nuovi fenomeni simili. «Ci eravamo prefissati di eseguire il sopralluogo per fine marzo», fa sapere il presidente della sezione Cai di Auronzo, Stefano Muzzi, «ma le condizioni meteo favorevoli anticiperanno i tempi. Dal giorno in cui è stato registrato il crollo nessuno è ancora salito nell'area della Croda dei Toni per capire realmente cosa è accaduto. Lo faremo noi nei prossimi giorni con l'obiettivo di quantificare i danni ma soprattutto per capire se c'è il pericolo di nuovi episodi franosi». Le prime indicazioni parlano chiaro: le rocce precipitate dalla parete ovest della Witzermann si sono depositate nel canalone sottostante, dopo aver colpito anche il vicino campanile Vicenza, proprio a ridosso del sentiero 107 che passa di lì. «Fortunatamente non sembrerebbe essere stata coinvolta la nuova ferrata Casara, inaugurata di recente», prosegue Muzzi, «la situazione in cui versa la zona risulta evidente considerato che è ben visibile da valle. Per questo motivo abbiamo ritenuto inutile effettuare un primo sopralluogo con l'ausilio di un elicottero. L'unica cosa da fare a questo punto è recarsi sul posto per effettuare un'ispezione accurata ed eventualmente individuare un passaggio alternativo che eviti ai futuri fruitori il transito nel canalone qualora lo stesso venisse considerato a rischio. Il sentiero, almeno in quel tratto, può definirsi abbandonato; ma, con la nascita della nuova ferrata, proprio il 107 rappresenta una delle vie d'accesso utili per raggiungerla. Ecco perché siamo di fronte ad una corsa contro il tempo. Con la bella stagione i turisti torneranno: bisognerà avere presto un quadro definitivo della situazione». Stando a quanto riportato nell'ordinanza, toccherà al Cai di Auronzo, recandosi sul posto, apporre i necessari sbarramenti ed al tempo stesso rendere noto il divieto in atto che resta tale fino a nuova comunicazione. Da una frana all'altra, quella ormai datata della val Giralba per la quale lo stesso Cai di Auronzo sembrerebbe vicino alla soluzione: «Abbiamo individuato il sentiero alternativo ed entro l'estate avvieremo i lavori per realizzarlo», annuncia Stefano Muzzi.
Gianluca De Rosa
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