Il Comune di Belluno punta tutto sulle telecamere

Per garantire la sicurezza, il sindaco intende ampliare la videosorveglianza nelle scuole, nei cimiteri e a Lambioi. Stretta anche sui writers

BELLUNO. Spaccata nelle auto lunedì notte in via Boito. Almeno due le vetture che all’indomani i proprietari hanno trovato con i finestrini in frantumi. Il ladro cercava di rubare borse e altri oggetti lasciati nelle macchine. Ma per fortuna non avrebbe portato a casa nulla, perché la borsa che ha trovato in un’auto era vuota tanto che poi l’ha lasciata nella seconda vettura visitata. Ma il delinquente potrebbe avere le ore contate. E questo grazie al sistema di videosorveglianza attivato dal Comune di Belluno in questi ultimi tre anni.

«L’uomo è stato ripreso dalle telecamere che abbiamo in quella zona», precisa il comandante della polizia locale, Gustavo Dalla Ca’ che ha già provveduto a consegnare il materiale filmato alla polizia. «L’uomo, munito di berretto è entrato in azione alle 2.32 di lunedì notte. Munito di zainetto, con torcia in mano si è aggirato tranquillamente per la via rompendo le auto dove erano stati lasciate delle borse o altri oggetti».

L’investimento sulla videosorveglianza è stato notevole (pari a 400 mila euro) che ha portato le telecamere dalle 15 preesistenti (di cui 2 leggitarghe intelligenti) alle ben 53 attuali di cui 20 leggitarghe. E gli investimenti non finiscono qua: un leggitarga è stato installato l’anno scorso a Castion mentre quest’anno verrà realizzato un radiofaro allo stadio di Belluno. Questo, installato su uno dei piloni dell’illuminazione della struttura sportiva, permetterà di inviare il segnale radio anche in aree periferiche, dove non è arrivata la fibra ottica, espandendo di fatto la rete di videosorveglianza.

La situazione è stata illustrata ieri pomeriggio dal sindaco Jacopo Massaro e dal comandante Dalla Ca’ nell’incontro pubblico svoltosi in sala Bianchi organizzato da Antennanziani.

«I reati nel capoluogo, malgrado la sensazione sia negativa, sono diminuiti in numeri assoluti», ha esordito il primo cittadino, portando i dati. «Dai 1.811 del 2015, l’anno scorso sono stati 1.594, di cui 463 sono stati furti (contro i 536 del 2015). Il dato, invece, in aumento, anche se non di molto (+17) sono i furti in abitazione che passano dai 91 del 2015 ai 108 del 2016».

Di fronte a una situazione di reati abbastanza contenuta, l’amministrazione comunale ha voluto però investire sulla prevenzione, o meglio su sistemi deterrenti. «Oltre alle leggitarghe che creano una check list, cioè un elenco delle auto rubate, ma anche senza assicurazione o revisione, in primavera partiranno i lavori per coprire con le telecamere i tre cimiteri di Prade, Castion e Cusighe, dove si registrano i maggiori episodi di furti», ha aggiunto Massaro.

«Inoltre per combattere chi imbratta muri e case del comune, cioè i writers, abbiamo acquistato due apparecchiature che ci permetteranno di controllare anche le scuole medie Ricci e quella di Mur di Cadola e Castion (in questi ultimi due istituti la videosorveglianza è partita nel settembre scorso). Inoltre a marzo sarà realizzato un impianto sulla scala esterna del parcheggio di Lambioi, scala dove sarà anche aumentata l’illuminazione con lampade al led. Le telecamere saranno anche in questo caso collegate alla centrale della polizia locale, ma che del 112 e 113».

E sul tema dei writers il primo cittadino ha precisato che «per ben tre volte le telecamere hanno portato all’individuazione di questi ragazzi, l’ultima qualche giorno fa». A proposito di questo ha annunciato che «grazie a questa videosorveglianza diffusa siamo in grado di risalire alle firme di questi ragazzi in giro per la città e quindi questi dovranno rispondere non solo dell’ultimo episodio ma anche di quelli precedenti».

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