“C’era una volta Vissà”: presenze super agli eventi

PIEVE DI CADORE. Domenica scorsa la borgata di Vissà, a Tai, al termine della messa è tornata indietro nel tempo. E’ iniziata infatti a quell’ora la giornata che la Regola di Tai-Vissà ha...

PIEVE DI CADORE. Domenica scorsa la borgata di Vissà, a Tai, al termine della messa è tornata indietro nel tempo. E’ iniziata infatti a quell’ora la giornata che la Regola di Tai-Vissà ha organizzato al fine di far conoscere gli usi e i costumi dell’antica borgata. «E’ stata una festa che ha coinvolto tutti», ha commentato il marigo Alberto De Polo. Anche il fatto di aver chiesto che chi poteva si vestisse in costume ladino tradizionale, ha pesato molto, specialmente sulle donne. I punti di riferimento sono stati il vecchio lavatoio e la piazza. Grazie alla Regola e alla Famiglia ex Emigranti del Cadore, la borgata si è vestita a festa, con i colori e la gioia di una volta. La gioia e il sorriso sono stati infatti due degli elementi che hanno portato al successo la giornata. Il merito va tutto alla Regola di Tai e Vissà che ha organizzato (col patrocinio del Comune di Pieve) la manifestazione “C’era una volta… Vissà”. E Vissà questa volta ha dimostrato di esserci: sembrava di essere ritornati per un giorno ai tempi in cui, attorno al lavatoio di Vissà, le donne del paese avevano creato il loro punto di riferimento, dal quale “passavano” tutti gli eventi del giorno. Domenica l’intera borgata è stata trasformata in una struttura turistica-culturale a cielo aperto dai volontari del paese. Il mondo "fatato" di allora è stato idealizzato e rivissuto ricreando quell’ambiente di solidarietà e d’amicizia che era normale quando i mezzi di sussistenza erano pochi, ma molto cercato oggi che questi sentimenti si sono allentati: una forte immagine di identità culturale, accresciuta anche dalla partecipazione degli abitanti delle borgate vicine, come Ca’ di Polo e Nebbiù. «Oltre ai pestariéi serviti vicini al lavatoio», hanno spiegato un ex gelatiere e un ex emigrate svizzero che hanno collaborato con la Regola di Tai Vissà, «abbiamo ripreso altri piatti tradizionali che erano una prerogativa di Tai che, come tutti sanno, è sempre stato un paese di passaggi; e, per aumentare l’offerta, quest’anno abbiamo aggiunto l’arrosto cotto allo spiedo. La festa iniziata è alle 11.30 con l’arrivo di gruppi di figuranti e, con il passare del tempo, la presenza si è infoltita e tutti i tavoli preparati sulla piazza di Vissà si sono riempiti, decretando il successo della manifestazione. (v.d.)

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