Una mostra per ricordare Vanda Milano

FELTRE. “Dimentico” è una mostra fotografica sui luoghi dell’ex ospedale psichiatrico, dedicata alla psichiatra e parlamentare Vanda Milano.
Vuole essere un momento di sensibilizzazione e integrazione in un periodo in cui il rischio dell’intolleranza e dell’esclusione è forte. Scopo dell’iniziativa è «portare l’attenzione della società sulla tematica del disagio psichico che sembra essere stato dimenticato, che non esista più o che si preferisca non parlarne». A dirlo è Flavia Monego della commissione Pari opportunità, presentando l’esposizione che verrà inaugurata venerdì alle 18 nel chiostro della Comunità terapeutica residenziale protetta e rimarrà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19 fino a sabato 17. Allestimento a cura di Giuliana De Cesero.
Sarà possibile acquistare le immagini realizzate da Matteo Scarpa e il ricavato verrà devoluto all’associazione Blhyster, che è un contenitore culturale in ambito della salute mentale e del disagio in genere. L’inaugurazione sarà arricchita dalla musica del figlio di Vanda Milano, Luca De Paoli.
«Nella società in cui viviamo, dove tutto sta diventando precario, dal lavoro alla famiglia, il passaggio dal disagio sociale al disagio psichico talvolta è inevitabile», osserva Flavia Monego. «Come commissione per le pari opportunità siamo sempre in prima linea a difesa delle fasce più deboli e contro ogni tipo di discriminazione».
La scelta della dedica a Vanda Milano non è solo simbolica. Conobbe lo psichiatra Franco Basaglia, che ha studiato un nuovo modo di affrontare i problemi connessi al mondo della psichiatria. È stato un precursore perché vedeva i malati fuori dai muri dei manicomi e fu un periodo di profondo scambio con Vanda Milano, che portò all’elaborazione della legge 180 del 13 maggio 1978. Parallelamente, dal 1976 al 1978 Vanda fu chiamata da Enrico Berlinguer a far parte della Commissione sanità della Camera dei deputati che in discusse e approvò la 180, passata alla storia come Legge Basaglia. Poi, come dichiarato da lei stessa, rientrò nel “suo” ospedale psichiatrico per svolgere il suo lavoro.
Durante il periodo della mostra sarà proiettato, in continuazione, un servizio realizzato all’interno del presidio neuropsichiatrico da lei diretto. All’inaugurazione interverrà anche lo psichiatra Peppe Dell’Acqua, già collaboratore di Basaglia e direttore del Centro salute mentale di Trieste. (sco)
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