Collettore fognario all’esame in Provincia

FALCADE. La variante urbanistica ai Piani regolatori dei Comuni di Falcade e Canale per la realizzazione del collettore fognario e dell'impianto di depurazione di Falcade sarà discussa oggi in...

FALCADE. La variante urbanistica ai Piani regolatori dei Comuni di Falcade e Canale per la realizzazione del collettore fognario e dell'impianto di depurazione di Falcade sarà discussa oggi in consiglio provinciale.

Il procedimento, avviato dal Consiglio di bacino "Dolomiti Bellunesi" - Ambito Territoriale Ottimale "Alto Veneto", si è svolto tramite conferenze di servizio cui hanno partecipato tutti gli enti e soggetti competenti all'approvazione tanto della variante urbanistica quanto del progetto delle opere. «Si tratta di una variante di non modesta entità in relazione all'importo dell'opera (4 milioni di euro)», dice il consigliere provinciale con delega all'urbanistica, Leandro Grones «fatta sulla base delle circolari regionali, la cui approvazione compete pertanto alla Provincia». La variante in discussione oggi a Palazzo Piloni perimetra l'area di ingombro del volume tecnico del depuratore ampliando il nuovo azzonamento fino a comprendere anche le aree di servizio, movimentazione e parcheggio adiacenti all'edificio principale del depuratore, tutte ricomprese all'interno della recinzione che rappresenta anche il riferimento per la definizione della nuova zona di rispetto; la viabilità di accesso strettamente riferita alla nuova struttura; le aree esterne alla recinzione necessarie per consentire eventuali futuri adeguamenti di tale perimetro, ma soprattutto per garantire il mantenimento e, ove opportuno, l'adeguamento, della fascia arborata esistente sul crinale dell'adiacente scarpata. «L'opera», spiega Grones «sarà collocata in adiacenza all'area a servizi esistente del cimitero di Caviola. Il depuratore ricade in comune di Falcade, ma la relativa fascia di rispetto inedificabile ricade in parte su terreni in comune di Canale, determinando una variante urbanistica anche per tale comune».

«Il progetto in variante», continua il consigliere provinciale agordino «prevede la realizzazione di un nuovo collettore fognario che, attraversando l'intera piana di Falcade da "Le Busche" a Caviola, in fregio alla sponda sinistra del Bióis, convogli nel nuovo depuratore i reflui delle vasche imhoff esistenti e ne preveda il relativo scarico depurato».

Finora il procedimento ha comportato sia le fasi di pubblicazione relative all'apposizione del vincolo espropriativo, sia le fasi di pubblicazione relative alla variante urbanistica, per la quale non sono pervenute osservazioni. «È da rilevare», conclude Grones «che entrambi i comuni avevano adottato il Pat al momento della adozione della variante che, essendo finalizzata alla realizzazione di opera pubblica, è tra quelle ancora ammissibili in deroga ai divieti posti dall'articolo 48 comma 1 della legge regionale 11 del 2004. Compete quindi al Consiglio di bacino "Dolomiti Bellunesi" - Ambito Territoriale Ottimale "Alto Veneto" la conclusione del procedimento». (g.san.)

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi