Treno, più forte l’ipotesi di arrivo a Brunico

Zaia oggi a Bolzano, possibile un confronto con Kompatscher sul tracciato della linea ferrata
Arno Kompatscher, Svp, in una recente immagine. ANSA
Arno Kompatscher, Svp, in una recente immagine. ANSA

CORTINA. Prende quota il collegamento ferroviario da Cortina con Brunico anziché con Dobbiaco. Con un sogno in più: dovrà essere come il trenino rosso di St. Moritz.

Lo ha ammesso ieri il presidente della Regione, Luca Zaia, per quanto riguarda il treno delle Dolomiti. Zaia sarà oggi a Bolzano per un incontro elettorale, ma in agenda ha degli incontri istituzionali, che potrebbero essere legati al collegamento ferroviario, alla scelta del percorso e in particolare al reperimento delle necessarie risorse finanziarie.

Ma richiesto di precisare gli interlocutori di questi appuntamenti, Zaia ha preferito soprassedere.

Zaia ha confermato che, in ogni caso, a settembre potrebbe scattare la gara per il progetto esecutivo del collegamento, quanto meno nella prima parte, tra Calalzo e Cortina.

«Sì, è vero - dice il governatore veneto - abbiamo allo studio due alternative, il vecchio tracciato per la Val Boite e quello per Auronzo. Ci piacerebbe molto far transitare il treno sotto le Tre Cime, magari con una stazioncina in Val Marzon, da cui si può godere il panorama sulle montagne più belle al mondo. Ma questo percorso è 18 chilometri più lungo e costa, purtroppo, 200 milioni in più del tracciato tradizionale».

Tracciato, quello per Pieve di Cadore, Valle, Vodo, Borca, San Vito, che comporterebbe la spesa di mezzo miliardo, l’alternativa per Auronzo costerebbe, dunque, 700 milioni.

«Staremo a vedere», aggiunge. La scelta dipende anche dallo studio di sostenibilità sociale in corso, che rileva quanti potrebbero essere i passeggeri da una parte e quanti dall’altra. Studio che dovrebbe essere terminato perché si formalizzi la scelta definitiva del tracciato, che verrà quindi sottoposta al parere delle amministrazioni e alla discussione delle comunità locali.

I sindaci della Val Boite, per la verità, non stanno insistendo perché il treno attraversi il loro territorio quanto, invece, sta facendo, peraltro legittimamente, Daniela Larese Filon, sindaco di Auronzo.

Da Cortina in avanti il tracciato dipende dagli orientamenti di Bolzano. A quanto pare il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, vorrebbe sfondare la montagna con una lunga galleria per arriva fino a San Virgilio di Marebbe, lambendo quindi la Val Badia, e da qui scendere a Bruno. Zaia dice di volersi rimettere all’“amico Arno”. Qualche chiarimento in più potrebbe essere nella giornata di oggi, appunto a Bolzano. (f.d.m.)

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi