Insegue la moglie in auto dopo averla maltrattata
ALANO DI PIAVE. Tre misure violate, condanna a dieci mesi. Più una multa di 2.500 euro. Stavolta il 48enne kosovaro trapiantato ad Alano di Piave è stato condannato per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie dal giudice Scolozzi. Lo stesso giudice, che in collegio con Coniglio e Cittolin, gli aveva dato quattro anni di reclusione e 50 mila euro di risarcimento danni e per maltrattamenti in famiglia, assolvendolo dal reato di violenza sessuale. L’imputato era stato sottoposto a tre misure cautelari ed era accusato di averle violate, più o meno in maniera sistematica. Nel marzo di tre anni fa, l’allontanamento dalla casa coniugale; a maggio il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e a ottobre anche a quelli del figlio. Gli vengono addebitate non solo occhiate minacciose, ma anche inseguimenti a passo d’uomo in macchina, al termine dei quali avrebbe sfiorato le gambe della donna, avvicinandosi pericolosamente. In altre occasioni, invece, ci sono state delle sgommate.
Il pm Rossi ha chiesto la condanna, per non parlare del legale di parte civile Sonia Rinaldo. Il difensore Corrado Zasso si è giocato la carta dell’assoluzione, ma ci sono scappati dieci mesi e la multa. (g.s.)
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








