Grones: «Ricordare la storia per costruire la pace duratura»

LIVINALLONGO. Tantissima gente a Livinallongo per ricordare i cento anni della mina del Col di Lana. Il 17 aprile 1916, alle 23.35, una potente mina “scoperchiò” la cima del Col di Lana. Fu l'azione che permise all'esercito italiano di conquistare definitivamente la vetta dopo mesi di battaglie e migliaia di morti.
L'evento è stato ricordato nel pomeriggio con una messa nella chiesa di Pieve, celebrata da padre Gianpietro Pellegrini. Poi, dopo la deposizione della corona sul monumento ai Caduti, la manifestazione si è spostata nella sala “Taulac”, dove è stata allestita una mostra fotografica.
«Non c’era location migliore della sala “Taulac” per ospitare questa cerimonia», ha sottolineato il sindaco Leandro Grones. «L’ex poligono di tiro austriaco è stato recuperato grazie ai fondi Interreg, i contributi per progetti transfrontalieri tra Italia e Austria. Sul Col di Lana morirono 8 mila soldati, giovani italiani e austriaci mandati allo sbaraglio e che avevano in mente un solo pensiero: tornare dalle rispettive famiglie. Giornate come questa servono per mantenere vivo il ricordo della Grande Guerra, perché solo dalla storia si può costruire una pace duratura».
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