Elezioni comunali: sei amministrazioni al voto il 5 giugno

Sei i comuni bellunesi che andranno al voto il prossimo 5 giugno. Per loro il turno sarà unico, senza ballottaggio visto che si tratta di realtà tutte al di sotto dei 15 mila abitanti.
GIORNALISTA: Morsego.AGENZIA FOTO: Candussi.LUOGO: scuola Di Vittorio, via Tevere, Mestre.DESCRIZIONE: elezioni regionali e comunali nella terraferma Veneziana
GIORNALISTA: Morsego.AGENZIA FOTO: Candussi.LUOGO: scuola Di Vittorio, via Tevere, Mestre.DESCRIZIONE: elezioni regionali e comunali nella terraferma Veneziana

BELLUNO. Sei i comuni bellunesi che andranno al voto il prossimo 5 giugno. Per loro il turno sarà unico, senza ballottaggio visto che si tratta di realtà tutte al di sotto dei 15 mila abitanti.

La sfida più importante su cui saranno puntati i riflettori sarà quella relativa ai due nuovi comuni nati dalla fusione. Si tratta di Val di Zoldo (che è il risultato della fusione di Forno di Zoldo e Zoldo Alto) e di Alpago (che riunisce Puos, Pieve e Farra).

«La sfida sarà interessante», commenta l’ex sindaco di Forno di Zoldo, Camillo De Pellegrin che si candida alla guida del nuovo Comune zoldano, a capo della lista civica denominata “Progetto comune”. «Ho cercato di raccogliere», precisa il candidato che ha già intascato l’adesione dei 12 componenti della lista, «persone da tutte le parti delle valli, anche se non si può rappresentare le trenta valli che costituiscono questo nuovo ente locale Val di Zoldo, ma ho cercato di trovare persone con caratteristiche e attitudini determinate per poter mandare avanti il nuovo Comune, perché almeno per i primi due anni il compito sarà molto impegnativo. Si tratterà, infatti», prosegue De Pellegrin, «di far ripartire l’ingranaggio e in questo ognuno dovrà fare la propria parte. Servirà mettere insieme le peculiarità dei dipendenti dei due enti».

A candidarsi c’è anche l’ex sindaco di Zoldo Alto, Roberto Molin Pradel. Per ora quindi le liste sono due, ma c’è ancora tempo per costituirne di nuove.

Deciderà nei prossimi giorni se si candiderà a guidare il comune Alpago. Lo ammette l’ex sindaco d Puos d’Alpago, Rolando Dazzi.

«Nei prossimi giorni il gruppo delle tre amministrazioni che ha lavorato alla fusione si troverà per discutere su come muoversi. Si tratta di un impegno non indifferente, perché le difficoltà saranno molte e anche i progetti da portare avanti e sviluppare saranno tanti. Ci saranno cose da migliorare e altre da realizzare ex novo. Insomma ci sarà molto da fare e servirà, a mio parere, qualcuno che creda in questo grande sforzo che abbiamo fatto, che creda nel progetto delle fusione. Peccato che questa riguardi tre comuni e non tutti e cinque».

Per questi due nuovi comuni si dovranno eleggere 12 consiglieri e si potranno avere fino a 4 assessori.

Alle elezioni del 5 giugno andranno anche Alano di Piave, Sovramonte, Vigo e Selva di Cadore. Ad Alano il sindaco Amalia Serenella Bogana annuncia l’intenzione di ricandidarsi per il secondo mandato. «Ci siamo già trovati giovedì scorso per mettere a punto le cose, stiamo lavorando al programma», dice Bogana sottolineando che la data del 5 giugno non è certo tra le più felici «vista la vicinanza col ponte del 2 giugno. Speriamo che la gente torni a casa per votare e soprattutto che vada a votare».

Sta pensando seriamente alla seconda candidatura anche il sindaco di Vigo, Mauro Da Rin Bettina, anche se interpellato, taglia corto annunciando che nei prossimi giorni farà sapere se si impegnerà per il secondo mandato.

Finirà a giugno la sua esperienza amministrativa, invece, il primo cittadino di Selva di Cadore, Ivano Dall’Acqua, giunto al termine del suo secondo mandato. «Sono stato vice sindacato per un mandato, assessore per due, e per due sindaco, direi che ora è giusto che si facciano avanti altri, magari dei giovani, a portare avanti questo Comune». (p.d.a.)

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