Salva la Croce Verde con altri 25 volontari

VAL DI ZOLDO. Croce verde, l’appello è stato accolto: la riunione del 30 marzo ha dato i frutti sperati ed erano numerosi i presenti nella sala polifunzionale di Fusine, in tanti poi sono pronti a...

VAL DI ZOLDO. Croce verde, l’appello è stato accolto: la riunione del 30 marzo ha dato i frutti sperati ed erano numerosi i presenti nella sala polifunzionale di Fusine, in tanti poi sono pronti a presentarsi ai corsi di aggiornamento. La soddisfazione del presidente Rolando Federa (da più di 25 anni al timone dell’associazione) è alle stelle. «Dopo l‘accorato appello lanciato», spiega, «la gente ha sentito il problema, anche in prima persona, ed è venuta numerosa». La Croce Verde infatti rischiava la chiusura senza nuovi volontari: «Attualmente risultano solo 21 addetti dei quali 14 effettivi. Questo perché qualcuno non è sempre disponibile ed allora abbiamo il problema per far fronte alle chiamate di servizio specialmente nel periodo invernale viste le richieste da parte delle seggiovie. Basti pensare che nel primo bimestre del 2016 le richieste di intervento sono state più di 70. Adesso ben 25 persone di tutte le età si sono fatte avanti per entrare nell’organico. Due sono in pensione la qual cosa ci fa tanto piacere perché saranno sempre disponibili non avendo impegni di lavoro. Si sono rese disponibili anche otto ragazze. Speriamo che tutti entrino a far parte dell’associazione. L’importante è partire con i corsi e poi se perdiamo qualcuno pazienza, fa parte del gioco».

Come partirete? «Nel più breve tempo possibile li convocheremo in sede per iniziare il primo corso di aggiornamento. Naturalmente il tutto sarà fatto con il coordinamento di Agordo. Essendo in tanti sarà, presumibilmente, tenuto in Val di Zoldo. Intanto mercoledì scorso ho illustrato la figura del volontario e quali sono i compiti». Presenti all’incontro anche il medico Riccardo Mentasti, in servizio alle Seggiovie, e il vice presidente della Croce verde Gianni Cason. Mentasti ha perorato la causa della Croce verde mettendo in risalto la necessità degli interventi non essendoci in Valle una sorta di presidio medico. La presenza attiva della Croce verde si rende indispensabile perché in caso di emergenza bisognerebbe attendere per l’arrivo dei soccorsi l’ambulanza da Belluno o da Agordo. Menasti ha assicurato la sua presenza nei corsi di aggiornamento e quant’altro potrà fare. Il presidente Federa ha ringraziato tutti i presenti per il loro fattivo intervento ed un grazie anche a quanti (gli ex sindaci Camillo De Pellegrin e Roberto Molin Pradel, il referente delle Seggiovie Bruno Piva, il presidente dell’Ambulanza di Forno ed altri) che, nelle riunione del 7 marzo che avevano sensibilizzato i presenti sulla necessità di volontari per non vanificare il lavoro che svolge questa insostituibile associazione che al momento non ha problemi dal putno di vista finanziari.

Mario Agostini

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