Pietra e scalpellini: Feltrin resta presidente

LONGARONE. Rinnovate le cariche per l’associazione Pietra e scalpellini di Castellavazzo, che si prepara agli appuntamenti per festeggiare i 20 anni di attività, in ricorrenza quest’anno. Il nuovo...

LONGARONE. Rinnovate le cariche per l’associazione Pietra e scalpellini di Castellavazzo, che si prepara agli appuntamenti per festeggiare i 20 anni di attività, in ricorrenza quest’anno.

Il nuovo consiglio direttivo ha infatti confermato i ruoli già in vigore nello scorso biennio: presidente sarà ancora Daniele Feltrin, vicepresidente Carlo Roni, mentre il segretario e tesoriere è Alessandra Anzolut. Durante la riunione è emersa la volontà, come evidenziato durante l’ultima assemblea annuale dei soci a inizio marzo, di organizzare manifestazioni in occasione del ventennale del sodalizio. Un particolare pensiero sarà dedicato al ricordo dei soci fondatori Agostino Martin e Fabiano Serafini. Insieme a loro verrà ricordato anche Lino Colotto, deceduto prima dell’istituzione ufficiale dell’associazione, nata il 25 luglio 1996, che è stato tra i primi a comprendere l’importanza di non perdere l’enorme patrimonio culturale e artigiano custodito nella memoria popolare del paese di Castellavazzo, scopo principale che ha portato alla creazione del gruppo.

Queste figure sono ritenute importanti perché hanno posto le basi per la successiva realizzazione del Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo, voluto, costruito e gestito dai volontari dell’associazione Pietra e Scalpellini. Tra le attività ordinarie per il 2016 non mancheranno quindi le aperture speciali del museo con alcune mostre di materiale fotografico e documentario, grazie alla collaborazione di soci e amici, la partecipazione a diverse fiere ed eventi anche fuori provincia per far conoscere la storia degli scalpellini e il costante lavoro nella bottega per lavorare la pietra come da tradizione realizzando manufatti per abbellire il paese e non solo.

Tra le ultime creazioni da ricordare il restauro della vecchia fontana di Olantreghe che troverà posto nella piazza del borgo. (e.d.c.)

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