Nuova cabinovia: si punta ad attivarla entro il 2021

CORTINA. La nuova cabinovia che collegherà le Cinque Torri con Pocol sarà pronta per il 2021. I lavori partiranno entro il 2018. Sarà la Servizi Ampezzo ad occuparsi dell'opera. Il recente consiglio comunale ha approvato la delibera che incarica la SeAm di occuparsi dell'iter progettuale, dei bandi e poi della realizzazione dell'opera.
Il progetto ammonta a circa 16 milioni, e al 70% è finanziato dai fondi per i Comuni di confine. Con il primo bando dei fondi, che all'epoca si chiamavano Brancher, il Comune aveva infatti ottenuto circa 16 milioni per realizzare due progetti. Tre milioni e 300 mila euro erano per gli interventi di mitigazione del rischio valanghivo sui passi dolomitici. Un'opera realizzata e terminata in autunno da Veneto Strade, che vede Cortina come Comune capofila in collaborazione con Livinallongo e Colle. Gli altri 11 milioni 466 mila euro sono stati erogati per coprire il 70% delle spese dell’impianto funiviario che prevede una cabinovia della portata oraria di 1.100 persone che colleghi Son dei Prade, in zona Tofana, con Bai de Dones, sulle Cinque Torri. Sarà un'opera che verrà portata avanti secondo i dettami dei progetti di finanza, ossia con l'apporto del capitale di privati. Dell'opera di collegamento, infatti, 4 milioni e 914 mila euro dovranno essere investiti da privati, da un partner che sarà individuato in futuro, quando verranno aperti i bandi di gara.
«Il processo è complicato e ha molte variabili», spiega il direttore tecnico di SeAm, Franco Sogne, «prudenzialmente possiamo dire che l'avvio dei lavori sarà nel 2018, ma potrebbe avvenire anche prima. Ora il Comune ha affidato a SeAm l'incarico di stazione appaltante. Entro agosto sarà terminata la pratica di conformità urbanistica delle aree interessate. Poi, entro l'inverno prossimo, si potrà aprire il primo bando di gara». La prima gara metterà a bando lo studio di fattibilità che aveva realizzato la Ista e che ha regalato al Comune. Da quello studio dovranno partire, per proporsi, le ditte che vorranno progettare e gestire l'impianto. Ci sarà una commissione che valuterà i progetti e sarà quindi assegnato l'incarico di redigere i progetti definitivi e di ottenere tutti i pareri necessari per creare l'opera. «L'anno prossimo si potranno discutere i progetti definitivi», conclude Sogne, «arrivare a quelli esecutivi e poi, entro il 2018, partire con i lavori».
Alessandra Segafreddo
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