Un sostegno pratico anche in orari serali dedicato agli anziani

FELTRE. Pochi minuti di assistenza in orario serale, prima della nanna. Uno psicologo che, al bisogno, dia un rinforzino a chi perde quota. E un manutentore che sappia cambiare una lampadina e fare un po' di tutto. Così è pensato il progetto per gli anziani che vivono soli in casa propria, denominato “servizi leggeri di prossimità”, da presentare alla Fondazione Cariverona entro la fine di questo mese, con l'approvazione dei sindaci della conferenza Usl 2. È quello che serve, per i sindaci che hanno recepito l'input venuto dal comune di Seren del Grappa, per mantenere l'anziano il più a lungo possibile a casa propria, senza dover ricorrere alla casa di riposo, se la persona è senza aiuti consolidati di parenti o amici. Anzi, saranno proprio le case di riposo a destinare operatori propri per i servizi aggiuntivi estesi anche negli orari tardo pomeridiani.
Per progetti come questo, che coinvolgerebbe tutti i comuni dell'Usl 2 con Sedico capofila, la Fondazione è disposta a finanziare servizi aggiuntivi con persone dedicate e incaricate dalle case di riposo, ad integrazione dell'assistenza domiciliare dell'Usl, per sostenere gli anziani anche quando non riescono a farsi da mangiare da soli o non ricordano di prendere i farmaci quando è ora, o quando non hanno i mezzi per andare in posta o dal medico.
«Il progetto se sarà approvato e finanziato, verterà sull'assistenza domiciliare anziani e sarà svolto dagli operatori dei centri di servizio, quelli conosciuti come case di riposo, presenti in quasi tutti i Comuni della nostra Usl. Saranno questi ad offrire un servizio capillare», dice il direttore sociale e della funzione territoriale dell'Usl 2, Mario Modolo. «Si tratterà comunque di una sperimentazione per poter in futuro affidare questo tipo di servizio alle case di riposo che vanno verso un'impostazione più innovativa».
Quello che adesso è diventato un progetto al quale hanno aderito i comuni del territorio Usl 2, è stato portato come ipotesi alla conferenza dei sindaci di dicembre dall'assessore alle politiche sociali del comune di Seren, Bruno Marchesan. Il territorio ha un'alta percentuale di anziani, gli ultrasessantacinquenni rappresentano il trenta per cento. Così il sindaco Dario Scopel, scorrendo fra i bandi della Fondazione ha individuato, fra i progetti che promuovono la permanenza della persona anziana nel proprio contesto di riferimento, cioè nella loro casa, quello che meglio sarebbe stato per la situazione del serenese: quella di rinforzare le ore dell'assistenza domiciliare integrata, gestita dall'Usl, con un altro tipo di supporto che è quello motivazionale dell'anziano. Un'idea piaciuta a tutti.
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