Cavarnere: a centinaia fra i boschi

Trichiana. Una folla ha partecipato alla manifestazione tra leggende e magia

TRICHIANA. Una passeggiata sui luoghi del mistero, tra leggende, racconti, storia, tradizioni, cultura e gastronomia. È stata un successo la sesta edizione di “Cavarnere, voci e silenzi dai boschi”, organizzata sabato sera dalla pro loco Trichiana con la collaborazione del comitato frazionale di Nate e tanti privati che hanno offerto i ristori.

Bruciati in poche ore i posti a disposizione, le 460 persone che hanno avuto la fortuna di partecipare hanno vissuto un'esperienza suggestiva. Merito dell'organizzazione che ha messo a disposizione un centinaio di volontari distribuiti lungo i 6 chilometri del percorso, così che nei boschi nei dintorni di Melere si sono riversate circa 600 persone. Anche quest'anno sono stati organizzati due gruppi.

Il primo è partito alle 17.30, il secondo alle 18.30. «Così i partecipanti possono vivere al meglio le proposte offerte», sottolinea il presidente della pro loco, Stefano Merlin. Lungo il percorso si sono svolte rappresentazioni teatrali, incontri con esperti che hanno parlato della Grande Guerra, ma anche dell'uso delle piante medicinali nel Medioevo, e nella radura di Cavarnere Cristina Giani ha inscenato una rappresentazione per raccontare la leggenda delle streghe, che si narra si riunissero proprio tra i faggi per i loro riti, centinaia di anni fa.

Affascinante anche la leggenda della casa che si trova dietro la chiesetta di Sant'Isidoro: pare vi venissero portati i carcerati, tanti anni fa, e che siano stati proprio loro a costruire la stradina nota come Riva dell'Oca. Quest'anno hanno partecipato anche molte persone da fuori provincia e una famiglia da Bologna. «Fin dalla prima edizione avevamo avuto la sensazione che il futuro sarebbe stato roseo», continua Merlin.

Prelibati i ristori, curati da Alessandra Magagnin, dalla famiglia Da Rold, da Cinzia Sanzovo, dal gruppo Nate e dalla pro loco. Ad allietare alcune tappe della passeggiata ci ha pensato il coro Oio. «Oggi è una grande soddisfazione vedere un grande interesse attorno a Cavarnere. Ed è ancora più appagante pensare che al di là della suggestiva cornice, le proposte culturali, teatrali ed enogastronomiche soddisfino le richieste del pubblico». (a.f.)

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