«Luchetta sbaglia, Tissi va ricordato»

VALLADA. «Era un'occasione per ricordare sia chi ha fatto bene che chi ha fatto male». Non tutti a Vallada pensano che la decisione del sindaco Fabio Luchetta di dire no alla proposta dell'Anpi provinciale di commemorare assieme a Vallada la figura di Attilio Tissi sia stata giusta. Chi dissente lo fa in nome della storia che, a loro giudizio, va raccontata nella sua interezza. Tissi verrà comunque ricordato oggi alle 11 nell'ex municipio di Taibon. «Io – dice Liana Cavallet, valladese e insegnante alle medie di Canale – credo che commemorare Tissi fosse un'occasione anche per ricordare le cose sbagliate fatte da alcuni partigiani. Errori che tuttavia non hanno inficiato la portata della Resistenza per la nostra storia. Ricordiamo chi ha sbagliato, ma anche chi ha fatto cose buone come Tissi».
Cavallet parte dalla storia di suo padre. «Mio papà a 17 anni fece parte della truppa partigiana di Mel, fu uno di quelli costretti a portare il tritolo per fa saltare il ponte di Busche e ad accompagnare due tedeschi che poi sarebbero stati giustiziati. Non ricordava con orgoglio la sua partecipazione nelle file partigiane, ma mi ha sempre raccontato tutto, perché era convinto che bisognasse sapere tutto».
Decidere di non ricordare, per Liana Cavallet significa dare più importanza a chi ha sbagliato che al valore generale della Resistenza. «Rischiamo di dimenticare l'importanza di quei fatti nella nostra storia, o di tralasciare figure come quella di Tissi che non si sono nascoste dietro a niente e hanno fatto quello che dovevano fare».
Di parere simile anche Luca Del Chin, capogruppo degli alpini di Vallada. «Come gruppo alpini – dice – stiamo portando avanti da tempo un grosso lavoro di ricerca sia sulla Prima che sulla Seconda guerra mondiale. Tutto ciò che è storia, e in particolare storia del nostro paese, a noi interessa. Certo la questione della guerra di liberazione a Vallada e in Valle del Bióis è cosa delicata, ma proprio per questo è importante non dimenticare e fare ricerca, anche per mettere in luce chi ha fatto bene e chi ha fatto male. La figura di Tissi va ricordata e la lapide va restaurata». (g.san.)
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