Il ministro Boschi a Belluno: «Disponibili a rivedere specificità dei territori di confine»

La referente per le Riforme insieme alla Moretti per un incontro con i bellunesi. Cinema Italia gremito, qualche contestazione in piazza
Alessandra Moretti, Maria Elena Boschi e Roger De Menech a Belluno
Alessandra Moretti, Maria Elena Boschi e Roger De Menech a Belluno

BELLUNO. Bagno di folla per Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme del Governo Renzi. La responsabile per le Riforme, al centro delle cronache degli ultimi giorni per la legge elettorale, si è detta disponibile a «rivedere alcune specificità» intervenendo sulle scelte fatte in tema di autonomia. Un'apertura alla possibilità di far tornare la Provincia di Belluno un ente elettivo.

La Boschi ha visitato Belluno a supporto della campagna elettorale di Alessandra Moretti, candidata del Partito Democratico. Le due esponenti demhanno visitato le Dolomiti prima di partire per Padova, dove la Boschi era attesa per un altro incontro pubblico. Il ministro è arrivato in piazza dei Martiri intorno alle 11, con quasi un'ora di ritardo rispetto al programma annunciato nei giorni scorsi. Ad attenderla, in una piazza affollata di banchetti (con il Partito Democratico in mezzo a Indipendenza Veneta e Sovranità) i candidati al consiglio regionale e militanti. «Conosco bene la situazione di Belluno e della provincia» ha spiegato la Boschi, «serve un'autonomia vera, non proclami.  Stiamo avviando un percorso di confronto sull'elettività della Provincia, un impegno che il Pd ha assunto con gli alleati per rivedere alcune specificità dei territori di confine. Stiamo facendo un percorso di approfondimento, eventualmene rivedendo alcune scelte». Tanta curiosità tra i passanti, forse più interessati all'aspetto fisico del ministro che alla sua proposta politica. Non sono mancate le contestazioni. Mentre Maria Elena Boschi e Alessandra Moretti si dirigevano verso il cinema Italia un uomo le ha urlato: «Vergognatevi, per colpa vostra stiamo chiudendo tutti».

 

Boschi e Moretti hanno preso poi la parola al cinema Italia, che ha registrato il tutto esaurito. Uno dei primi veri comizi di questa campagna elettorale ancora in fase di avvio. A presentarle il segretario regionale del Pd, il parlamentare bellunese Roger De Menech. «Siamo un provincia piccola ma orgogliosa» ha spiegato De Menech che ha aggiunto che il Pd «questa volta non vuole partecipare, vuole vincere».

Il ministro ha sottolineato il percorso fatto in questi mesi di governo. «Il Paese si sentiva atterrito» ha spiegato, «con il voto alle Europee ci avete dato una speranza. La prima emergenza era il lavoro, abbiamo iniziato da lì». Ed ancora la legge elettorale, la scuola. Ma soprattutto l'autonomia. «La Lega, che ne parla tanto, si è fatta commissariare in Veneto e decide tutto Salvini da Milano». Il Veneto, sottolinea la Boschi, «è una sfida difficile ed impegnativa, dobbiamo lavorare fino in fondo L'Italia sta ripartendo e il Veneto può fare da traino a questa ripartenza, non può rimanere isolato. Sono orgogliosa di fare campagna elettorale insieme ad Alessandra Moretti, ha rinunciato ad una poltrona sicura».

«Sono qui insieme ad una nuova generazione contro la politica del rinvio» ha aggiunto Alessandra Moretti, «bisogna prendersi la responsabilità di scegliere e decidere. Quante volte abbiamo sentito dire al governatore Zaia che non sapeva?». Non è la prima volta che la Moretti visita Belluno. Sono già 64 i Comuni della provincia toccati dalla candidata durante il suo tour elettorale. «Ho trovato una desolazione mortificante, una montagna abbandonata a se stessa. A maggior ragione in un territorio come questo bisogna creare una strategia di sviluppo, non si possono usare gli stessi parametri numerici che si usano per la pianura. Lo spopolamento si combatte dando servizi». La candidata ha ricordato i suoi impegni per il Bellunese: il finanziamento della legge 25 sulla specificità, l'assessorato al Bellunese.

Due discorsi, quello della Boschi e quello della Moretti, molto applauditi dalla platea del teatro. Al termine del comizio in tanti hanno tentato di farsi scattare una foto con il ministro. C'è riuscita Alessandra Buzzo, combattivo sindaco di Santo Stefano di Cadore, che ha consegnato alla Boschi l'ormai famosa maglietta #forzaComelico.

 

.....continua la "consegna" magliette.....anche il ministro Boschi....#forzacomelico....

Posted by Alessandra Buzzo on Sabato 9 maggio 2015

Un accenno di delusione si è letta nei volti degli autonomisti che hanno deciso di schierarsi in lista con la Moretti: qualche parola più incisiva sull'autonomia bellunese non sarebbe guastata ma c'è un accordo preciso tra Bard e Pd, nero su bianco.

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