Arabba Fly e strade: bagarre in consiglio

Livinallongo. La minoranza accusa sull’impianto che risolverà l’attraversamento sciistico del paese

LIVINALLONGO. I terreni per “Arabba Fly” e le interrogazioni della minoranza tengono banco in consiglio comunale di Livinallongo.

Voto unanime invece per la nomina di Luca Agostini come rappresentante dei tre comuni ladini in seno all’Euregio.

Seduta animata quella di ieri che ha visto maggiornaza ed opposizione “beccarsi” su vari temi caldi.

Tutto è filato liscio sul punto che riguardava la costituzione della centrale di committenza con il comune di Colle così come per l’elezione di Luca Agostini che diventerà così il portavoce dei comuni ladini all’interno del consiglio dell’euroregione tra Tirolo, Sudtirolo e Trentino.

Agostini, 48 anni, originario di Colle S. Lucia ma residente a Bressanone dove lavora come consulente aziendale e fiscale, è anche presidente dell’Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan.

Lungo e dibattuto invece il punto che riguardava la concessione dei terreni di uso civico per la costruzione della seggiovia “Arabba Fly”, il nuovo l’impianto che andrà a risolvere l’annoso problema dell’attraversamento sciistico del paese. Usciti dall’aula sindaco e assessore Denicolò per dichiarati interessi personali, è toccato al vicesindaco Leo Crepaz spiegare che la pratica è tornata in consiglio perché ora a costruire la seggiovia non sarà più la società Sit Boè, alla quale la passata amministrazione comunale aveva concesso i terreni, ma la nuova società “Arabba Fly”. Ed anche perché vi erano state delle contestazioni ai pareri dati dalle frazioni di Arabba e Varda, alle cui votazioni avrebbero preso parte anche persone che avevano interessi diretti con la società.

La minoranza ha contestato la delibera facendo notare come questa non citi espressamente il parere contrario dato nella nuova votazione dalla frazione di Varda (il parere di Arabba invece è favorevole).

Circostanza, questa che ha servito sul piatto l’occasione ai consiglieri di minoranza per sferrare una frecciata al sindaco Grones. «Nel passato ha sempre sostenuto che i pareri frazionali vanno rispettati» hanno detto. «Perché ora non ne tiene conto?»

L’opposizione ha sollevato poi dubbi e preoccupazioni anche per il futuro di alcune attività commerciali ambulanti che in inverno operano lungo il tragitto che gli sciatori percorrono sci a piedi per attraversare il paese di Arabba.

«Nel piano commerciale era previsto di spostarli vero il Portavescovo» hanno osservato «ma nella delibera non se ne fa cenno».

Polemiche infine per le risposte date dal sindaco alle interrogazioni. Sulla mancata realizzazione di un tratto della pista Salere, Grones a replicato leggendo una missiva della società Sofma e ribadendo che la competenza è del gestore.

Insoddisfatta la minoranza. «Noi volevamo sapere l’opinione dell’amministrazione».

Per rispondere alla questione della pulitura delle strade il sindaco ha invece usato, provocatoriamente, il testo con il quale l’ex assessore Denicolò aveva replicato ad un suo identico interrogativo quando sedeva tra i banchi dell’opposizione. Ed in aula è stata bagarre.

Lorenzo Soratroi

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