«Dalla Valbelluna serve un segnale forte»

BELLUNO. «Serve un segnale da parte della Valbelluna per interrompere questa situazione di stallo». Intervento a gamba tesa del sindaco di Forno di Zoldo Camillo De Pellegrin sul rinnovo dei vertici del Consorzio Bim. Un tema molto sentito nel Bellunese dato che il Consorzio, da tempo governato dal vicepresidente e sindaco di Lozzo di Cadore Mario Manfreda, è di fatto la “cassaforte” della provincia e lavora in sinergia con palazzo Piloni, ente sempre più indebolito dai continui tagli del governo. Le elezioni del Bim sarebbero dovute andare di pari passo con il voto per le provinciali, che risale ad ottobre dello scorso anno, ma così non è stato: nonostante l’invito rivolto dallo stesso Manfreda in occasione delle passate assemblee i sindaci non sembrano ancora pronti al voto. «Indicare il nome del presidente spetta alla parte bassa della provincia» spiega De Pellegrin, «ed è questa che dovrebbe dare un segnale. Stanno passando troppi mesi».
La soluzione del problema non è però semplice. La scorsa estate un gruppo di sindaci, i cosiddetti “saggi”, aveva ricevuto l’incarico dagli amministratori bellunesi di trovare una soluzione al rebus della doppia elezione di presidente della Provincia e di Consorzio Bim. L’indicazione era stata quella di un’alternanza territoriale e politica tra le due cariche. Dato che la presidente della Provincia è il sindaco di Auronzo Daniela Larese Filon, il Consorzio dovrebbe essere governato da un sindaco della parte bassa del Bellunese.
Il nome in pole position in questo momento è quello di Umberto Soccal, sindaco di Pieve d’Alpago. Proprio l’Alpago, infatti, è rimasto escluso dalla composizione del consiglio provinciale. Ma non è detta l’ultima parola. Per l’elezione, infatti, serve un ampio consenso tra i sindaci. Per il Cadore e l’Agordino però la partita non sembra essere completamente chiusa. Fondamentale arrivare al voto con le idee ben chiare.
«La Valbelluna deve dare un segnale» continua De Pellegrin, «e chiedere la nomina del presidente. Dal mio punto di vista mi sento di dire che stanno passando troppi mesi. Non abbiamo avuto convocazioni per assemblee di vallata, è ora di dare un segnale per arrivare in tempi brevi alle elezioni». (v.v.)
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