Ultrà Lazio, Daspo convalidati
AURONZO. Sono stati convalidati nei giorni scorsi, dal gip Vincenzo Sgubbi, i due provvedimenti di Daspo emanati nei confronti degli ultrà della Lazio protagonisti dei disordini avvenuti ad Auronzo nell’agosto scorso.
I Daspo comportano due tipi di conseguenze: la prima è semplicemente amministrativa e prevede il divieto di ingresso negli stadi e nei luoghi dove avvengono competizioni sportive e gli interessati si possono opporre con un ricorso al Tar. L’altra conseguenza di un Daspo è ben più pesante, perché prevede una limitazione della libertà personale, visto che chi vi è sottoposto è obbligato a presentarsi alla polizia durante le partite, come nella misura cautelare dell’obbligo di firma. Per questo motivo l’obbligo disposto dal Questore va convalidato da un giudice.
Il gip di Belluno Sgubbi ha convalidato i provvedimenti emessi nei confronti dei due ultrà, ma ne ha ridotto ad un anno il Daspo a carico del tifoso che aveva dei precedenti e per il quale il Questore aveva disposto l’allontanamento dagli stadi e la firma in questura per due anni. Per il gip un anno di Daspo è sufficiente.
Confermata la validità di un anno, invece, per il secondo ultrà raggiunto dal provvedimento.
I due avevano provocato i tafferugli nei pressi del campo sportivo in riva al lago di Auronzo, danneggiando un’auto della polizia municipale e dando luogo ad uno scontro vero e proprio con la polizia e i carabinieri intervenuti per quella che doveva essere un’innocente amichevole estiva.(i.a.)
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