Scarseggiano i piccoli alunni a rischio la prima elementare

Lozzo, punto interrogativo sul prossimo anno scolastico: dalla materna arrivano solo quattro bimbi Il sindaco Mario Manfreda al lavoro sui numeri dell’anagrafe per individuare una soluzione
Lozzo di Cadore febbraio 2005, scuole.
Lozzo di Cadore febbraio 2005, scuole.

LOZZO DI CADORE. La scuola primaria di Lozzo di Cadore potrebbe non avere un numero sufficiente di bambini per far partire la prima classe nel prossimo anno scolastico. Questo risulta dal numero di bambini che stanno frequentando l’ultimo anno della scuola dell’infanzia, dove – dai dati forniti da una mamma – sarebbero solo quattro i bimbi che l’anno prossimo inizieranno la prima elementare. Un numero chiaramente insufficente per far partire una prima classe.

«Questa sera (ieri, ndr) mi incontrerò con il responsabile dell’ufficio anagrafe», spiega il sindaco Mario Manfreda, che sta prendendo di petto il problema, «per valutare la situazione».

Ci possono essere anche delle famiglie che non hanno mandato i loro figli alla scuola dell’infanzia, oppure che lavorano fuori comune e hanno fatto finora frequentare ai figli una scuola non di Lozzo. Certo che il problema è grosso per un Comune come Lozzo.

Intanto il momento delle iscrizioni, che quest’anno posso essere effettuate solo on-line, si avvicina e il sito per la scelta della scuola sarà attivo dal 15 gennaio fino al 15 febbraio. Le ultime norme per la formazione delle classi indicano in 15 il numero minimo di scolari che dovrebbe avere una classe. Il numero degli scolari di Lozzo non sarebbe sufficente nemmeno invocando la legge 482 sulle minoranze linguistiche: Lozzo è un paese ladino e rientra con pieno diritto nell’ambito di questa legge che prevede «che nei comuni di montagna, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche, possono essere costituite classi con un numero minimo di 10 alunni».

Forse un altro appiglio potrebbe esserci nella norma del regolamento scolastico che prevede che «nelle scuole nelle quali si svolge il tempo pieno, il numero complessivo delle classi è determinato sulla base del totale degli alunni iscritti». Poichè la scuola primaria di Lozzo è effettivamente a tempo pieno, sarà da valutare le possibilità offerte da questa apertura del regolamento.

Il sindaco Mario Manfreda, da parte sua, con la collaborazione dell’ufficio anagrafe, intende verificare il numero esatto degli scolari che potrebbero iscriversi alla prima classe della scuola primaria.

Nel frattempo, proprio per sostenere la scuola, con particolare riguardo ai ragazzi frequentanti il primo ciclo scolastico, è nata su iniziativa di un gruppo di volontari l’associazione “Scuolaperta”, che si propone di aiutare i ragazzi nello studio, supportare quelli in difficoltà, organizzare attività ludico educative e collaborare con i servizi sociali.

Soci fondatori dell’associazione sono Angela Polato (presidente), Cristina Canato (vicepresidente), Romina Bortot, Valeria Del Favero (segretaria), Leni Borca, Mario Manfreda e Piermario Fop.

Vittore Doro

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