Zaia firma lo stato di emergenza per il Comelico

BELLUNO. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi il decreto con il quale viene proclamato lo “stato di emergenza” per le zone del bellunese colpite dal maltempo. L'atto riguarda in particolare il Comelico, gravemente colpito dalle frane e dalle avversità atmosferiche dell'ultima settimana.
I sindaci, riuniti oggi in Prefettura, si erano appellati proprio a Zaia. Preoccupati per il maltempo e il ripetersi di frane sulle strade, sei sindaci bellunesi hanno annunciato un appello al presidente per chiedere che si occupi della situazione. Seduti con il prefetto c'erano i primi cittadini di Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, San Nicolò, Comelico Superiore, Sappada e Danta, oltre ad Anas, Provincia, Veneto strade e forze dell'ordine.
I sindaci hanno ribadito le loro preoccupazione sull'evolversi dei problemi relativi alle frane, l'ultima delle quali è piombata sulla strada provinciale 6, a Danta di Cadore che ha comportato la chiusura del tratto interessato. Ma in “agguato” ci sono ancora altre frane che non è escluso si muovano a causa del maltempo che sta interessando soprattutto la zona bellunese. I sindaci lamentano, tra l'altro, il pericolo di isolamento che subirebbe la zona del Comelico a causa delle frane.
La situazione dell’area, secondo quanto riferito dai tecnici - geologi presenti alla riunione, non consente, al momento, di ipotizzare una riapertura a breve dell’arteria stradale, per mancanza delle condizioni di sicurezza. Nei prossimi giorni, in caso di miglioramento delle condizioni atmosferiche, proseguiranno, a cura di Anas e con il coinvolgimento di tutti gli altri soggetti a vario titolo tenuti, gli interventi di ripristino al fine di consentire una ripresa, almeno parziale, del traffico veicolare. Peraltro la già critica condizione della viabilità è aggravata dal dissesto registratosi lungo la SP 6, attualmente interdetta al traffico, lungo la quale sono già in corso i lavori da parte di Veneto Strade per la creazione di una pista provvisoria.
La viabilità alternativa, per i soli mezzi leggeri, è costituita dalla strada comunale denominata “Bus de Val”. La predetta strada sarà percorribile dalle ore 6 alle 23, giusta apposita ordinanza comunale, in senso unico alternato secondo le seguenti modalità: ore 6 - 7.30 dir. Belluno, ore 8 – 9.30 dir. S. Stefano di Cadore, ore 10 – 11.30 dir. Belluno, ore 12 – 14 dir. S. Stefano di Cadore, ore 14.30 – 16.30 dir. Belluno, ore 17 – 19 dir. S. Stefano di Cadore, ore. 19.30 – 21 dir. Belluno, ore 21.30 – 23 dir. S. Stefano di Cadore. I nuovi orari saranno in vigore da martedì.
Il traffico dei mezzi con massa a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate verrà deviato lungo la SR 48 e la SP 532, direzione: Auronzo di Cadore – Danta di Cadore – San Nicolò Comelico – Santo Stefano di Cadore e viceversa. La S.P. 532 sarà inoltre percorribile, indipendentemente dalla portata: dai mezzi del trasporto pubblico locale; dai mezzi di soccorso; dai mezzi diretti a Danta di Cadore e dai mezzi pesanti specificamente autorizzati dalla Veneto Strade in ragione del tipo di trasporto effettuato (merci deperibili, combustibile etc.). Il traffico dei veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate verrà deviato lungo la SR 48 – SP 49 – SS 51 – SS 49 – SS 52, direzione Auronzo di Cadore – Dobbiaco – San Candido – Sesto Pusteria – Passo Monte Croce Comelico e viceversa.
Per quel che concerne il trasporto pubblico locale, la Dolomitibus ha assicurato lo svolgimento del servizio, sia pure con ritardi, lungo la viabilità alternativa Padola – S. Antonio – Auronzo. Nei prossimi giorni, indicativamente tra mercoledì 12 e giovedì 13 novembre, la Dolomitibus appronterà un nuovo orario provvisorio con anticipazione delle corse in partenza da S. Stefano di Cadore e posticipo degli orari di arrivo nella citata località. Sarà cura della Dolomitibus assicurare la massima pubblicità del nuovo orario provvisorio, secondo i consueti canali informativi.
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