La signorina Ruth: «Avete ben seminato»

VOLTAGO. Una cerimonia sobria, ma densa di significato e di emozioni. Con il coinvolgimento dei bambini della scuola elementare e delle loro brave insegnanti, il Comune di Voltago ha voluto onorare nel segno del ricordo e della gratitudine la Giornata della memoria. Così l’annunciata intitolazione della sala consigliare del municipio a Maria Ruth Wagner Neal, più nota in paese come la «signorina Ruth», ha nobilitato, assieme al dovere di non dimenticare i dolorosi fatti dell’ottobre 1944, il sentimento della riconoscenza nei confronti di una persona straniera, che «Venne casualmente tra noi», come recita la targa scoperta nell’occasione, «fu accolta con simpatia e generosamente ci ricambiò». Di una persona amica da 70 anni, una «persona speciale», come l’hanno definita il sindaco Zanvit e gli alunni della scuola, di colei che, trovandosi allora in paese, in casa dell’amica Giannina Da Campo, con il suo provvidenziale intervento, impedì che i nazifascisti bruciassero l’intero villaggio e uccidessero venti ostaggi il 12-13 ottobre 1944, dopo aver impiccato il partigiano Giusto Pollazzon «Lupo» e fucilato il 16enne Loris Scussel.
Una scelta felice quella di fare protagonisti dell’incontro gli alunni, la cui partecipazione, in un positivo contesto di multidisciplinarietà storico-culturale, è stata un valore aggiunto per la loro spontaneità, espressa con la musica (l’esecuzione del celebre canto «Auschwiz) , la recita di poesie sulla pace e l’indirizzo di alcuni riconoscenti pensieri alla signorina Ruth (che oggi vive in Florida), rivolti in italiano e in inglese, a dimostrazione che sono stati messi a frutto i vocabolari ricevuti da lei in dono nel 2012. «I fiori di oggi sono i semi di ieri», ha scritto la signorina Ruth in un messaggio al sindaco, «e i semi di oggi saranno i fiori di domani. Avete seminato generosamente!». Poiché la vicenda di Ruth M. Neal è entrata nella storia dei «fatti di Voltago», il sindaco ha poi consegnato agli scolari di V, invitandoli a leggerlo e a «ricordare sempre», il libro «Voltago 1944. Un ricordo 50 anni dopo» pubblicato nel 1994 in occasione del 50° di quel tragico ottobre. Quindi Luigi Rivis, presidente del Comitato celebrazioni del 1994 e la commossa testimonianza di Costantino «Tino» Cinti, allora 14enne e uno dei 20 ostaggi miracolosamente salvati dalla signorina Ruth, che ha raccomandato ai giovani di essere sempre paladini degli irrinunciabili valori di pace e giustizia. (g.san.)
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